Fiera di Rimini

Nel corso dell’ultima edizione di Ecomondo anche lo studio di settore di Assofermet, a cura di Cerved, sulle aziende che si occupano di raccolta, recupero e riciclo di metalli ferrosi e non ferrosi, il primo in Italia

Fra gli eventi che si sono svolti nel corso dell’ultima edizione di Ecomondo,  il salone internazionale di Italian Exhibition Group dedicato all’economia circolare, anche la presentazione del I studio di settore realizzato in Italia che fa luce, a partire dai numeri, sull’industria che si occupa della raccolta, recupero e riciclo di metalli ferrosi e non ferrosi. Lo studio di Assofermat a cura di Cerved ha sottolineato il ruolo di primo piano di questo settore nell’economia circolare e non solo. Con un fatturato di 17 miliardi di euro, e oltre 19.000 dipendenti, l’industria dei rottami metallici si conferma un comparto produttivo decisamente importante.

Sono complessivamente 7.457 le imprese del settore, di cui il 65,9% è dedicato al commercio all’ingrosso di rottami, il 20% al recupero di rottami e cascami metallici, mentre il 14,1% è composto da autodemolitori. Le società di capitali, rappresentante dal 41% delle imprese analizzate, hanno registrato un notevole aumento del fatturato complessivo, che nel 2021 ha raggiunto i €16.926.487.000, segnando un incremento del 64,5% rispetto al 2019.

I dati finanziari indicano una crescita costante, con un notevole incremento del margine operativo lordo (MOL), passando da meno di 400 milioni di euro nel 2019 a 1 miliardo e 200 milioni di euro nel 2021. Sebbene le stime descrivano una leggera diminuzione nel 2022, si prospetta una stabilizzazione nel 2023. Un altro indicatore positivo è rappresentato dall’aumento del numero di dipendenti, che è cresciuto del 10,7% nel periodo 2019-2021, raggiungendo una media di poco più di 6 dipendenti per azienda.

Le società di persone e ditte individuali, pur rappresentando oltre il 59% delle aziende analizzate, contribuiscono con un fatturato complessivo inferiore rispetto alle società di capitali. Nel 2021, il 69,76% di queste imprese ha registrato un fatturato compreso tra i 50.000 e i 250.000€.

Un altro dato interessante è poi quello relativo alle attività secondarie attive nel commercio di rottami all’interno di aziende con linee di business principali diverse. Il fatturato complessivo di queste imprese nel 2021 ha raggiunto quasi i 7 miliardi di euro, con un impatto significativo sul bilancio complessivo.

Ecomondo 2023: Assofermet e il riciclo dei metalli ultima modifica: 2023-11-21T15:22:09+01:00 da Redazione