finanziamento per la certificazione degli imballaggi

Un contributo per chi certifica le caratteristiche ambientali del proprio packaging

CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha aperto un nuovo bando dedicato alla sostenibilità ambientale certificata degli imballaggi, con un montepremi complessivo di 500mila euro. L’iniziativa è pensata per sostenere le imprese produttrici o utilizzatrici di imballaggi, regolarmente consorziate a CONAI, che hanno ottenuto o rinnovato certificazioni o verifiche delle caratteristiche ambientali dei propri packaging, in modo da rendere più solide e tracciabili le informazioni comunicate lungo la filiera e, in ultima battuta, ai consumatori finali.

Le candidature sono aperte dalle ore 9 del 13 ottobre 2026 e restano valide fino a esaurimento delle risorse disponibili, comunque non oltre le ore 18 del 15 dicembre 2026. Un orizzonte temporale relativamente ampio, ma vincolato, come specificato dal consorzio, alla disponibilità effettiva del fondo.

I requisiti per partecipare

Per essere ammesso al bando, l’imballaggio candidato deve soddisfare alcuni requisiti precisi: deve essere stato immesso al consumo in Italia, deve essere ancora in commercio al momento della candidatura ed essere realizzato in uno dei materiali previsti dal regolamento del bando: acciaio, alluminio, bioplastica compostabile, carta, legno, plastica o vetro. Il contributo coperto dal bando riguarda specificamente i costi di rilascio o rinnovo delle certificazioni ammissibili, inclusi gli eventuali audit necessari per ottenerle o mantenerle, secondo quanto stabilito dal regolamento ufficiale dell’iniziativa.

L’iter di selezione prevede una prima fase di screening preliminare, dedicata alla verifica dei requisiti di ammissibilità e alla completezza della documentazione presentata. Le candidature che superano questa fase vengono poi valutate progressivamente secondo i criteri previsti dal bando, fino all’esaurimento delle risorse disponibili; l’esito della valutazione viene comunicato direttamente alle imprese richiedenti.

Il contesto normativo: dalla direttiva EmpCo al decreto italiano

Il tempismo del bando non è casuale. Dal 27 settembre 2026 sono infatti applicabili le disposizioni della direttiva (UE) 2024/825, nota come EmpCo (Empowering Consumers for the Green Transition), recepita in Italia con il decreto legislativo 30/2026. Le nuove regole introducono una definizione ampia di “green claim”, comprensiva di qualsiasi messaggio, simbolo, immagine, marchio o dichiarazione che suggerisca un impatto ambientale positivo o una minore dannosità rispetto ad alternative equivalenti: un perimetro che riguarda non solo gli imballaggi, ma anche etichette, siti web, cataloghi e qualsiasi comunicazione commerciale indirizzata ai consumatori.

Tra le novità più rilevanti per le imprese il divieto di claim generici (termini come “green”, “ecologico” o “sostenibile” non possono più essere usati come semplici slogan, senza un riscontro verificabile); il divieto di marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione riconosciuti o stabiliti da autorità pubbliche; e limiti stringenti all’uso di espressioni come “carbon neutral” o “a impatto climatico zero”, quando il risultato derivi esclusivamente da meccanismi di compensazione delle emissioni, piuttosto che da una riduzione effettiva.

In questo contesto, avere una certificazione riconosciuta a supporto delle caratteristiche ambientali dichiarate smette di essere un vantaggio competitivo opzionale e diventa, sempre più, una condizione per comunicare legalmente le prestazioni ambientali del proprio packaging. Il bando CONAI va letto proprio in questa chiave: come uno strumento per abbassare la barriera economica all’adozione di certificazioni, in un momento in cui il quadro normativo le rende più necessarie che in passato.

Le parole del direttore generale di CONAI

A motivare l’iniziativa è intervenuta Simona Fontana, direttore generale di CONAI, che ha dichiarato: “La sostenibilità del packaging passa sempre più dalla capacità di dimostrarne caratteristiche e prestazioni ambientali”. Fontana ha aggiunto che “poter contare su evidenze verificabili significa aumentare la qualità dell’informazione”, un principio che lega direttamente il bando al più ampio impianto normativo sui green claim appena entrato in vigore.

Un webinar per approfondire le novità

A complemento del bando, CONAI ha annunciato l’organizzazione di un webinar di approfondimento sulle novità normative in materia di dichiarazioni ambientali, fissato per il 27 ottobre alle ore 11. L’appuntamento è pensato per accompagnare le imprese consorziate nella comprensione pratica degli obblighi introdotti dalla direttiva EmpCo e dal decreto di recepimento, offrendo un canale diretto di confronto con il consorzio.

Cosa significa per le imprese della filiera

Per le aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi, il nuovo quadro normativo impone una revisione sistematica di packaging, etichette, campagne di comunicazione, siti web, cataloghi e contenuti digitali, con un rafforzamento necessario del coordinamento tra funzioni aziendali spesso separate: marketing, sostenibilità, affari regolatori e compliance.

Il packaging, in particolare, si trova in una posizione peculiare. È al tempo stesso oggetto delle dichiarazioni ambientali (in quanto prodotto le cui caratteristiche vengono descritte) e veicolo di quelle stesse dichiarazioni (attraverso etichette, marchi e simboli stampati sulla confezione). Una doppia esposizione che rende la certificazione delle caratteristiche ambientali, e il supporto economico che CONAI offre con questo bando, un tema di interesse immediato per buona parte della filiera consorziata.

CONAI apre un bando da 500mila euro per la sostenibilità ambientale certificata degli imballaggi ultima modifica: 2026-10-21T16:45:49+02:00 da Redazione