Buone le performance dei nostri produttori di imballaggi cresce il mercato interno ma l’export resta il nostro asso nella manica

Si è svolta al termine della prima settimana di giugno, l‘Economic Packaging Conference, l’appuntamento giunto all’XI edizione che fa il punto con i produttori di imballaggi sullo stato di salute del mercato, le prospettive e i cambiamenti in atto.

“Il mercato che sarà. Previsioni 2019-2020” così si è annunciato l’evento organizzato dall’Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, ha presentato una panoramica quanto mai esauriente degli aspetti economici e ha dedicato uno spazio ad hoc al tema della sostenibilità ambientale, anche in considerazione delle scelte normative portate avanti dall’Europa in questa direzione.

I produttori di imballaggi in cifre

Parlando di numeri è stato illustrato l’andamento del 2018; un anno di crescita che ha visto il fatturato superare i 33,4 miliardi di euro, con un + 2,6% rispetto all’anno precedente. La crescita registrata è in particolare legata al buon andamento del mercato interno; in lieve calo, invece, rispetto agli anni scorsi l’export.

Tuttavia questi indici non devono trarre in inganno poiché la crescita complessiva dell’industria dell’imballaggio Italiana, oltre a confermare la solidità di questo segmento di mercato, evidenzia la naturale propensione dello stesso verso l’esportazione. Come ha dichiarato Anna Paola Cavanna, Pres. dell’Istituto Italiano imballaggio, il saldo positivo di oltre 2 miliardi di Euro della bilancia commerciale, dimostra l’autorevolezza della quale l’Italia gode oltre confine. I nostri prodotti sono considerati qualitativamente efficienti e sicuri.

A proposito di materiali per il packaging

Non è mancato un breve excursus sui materiali maggiormente utilizzati nel 2018, un indicatore quanto mai importante, non solo a livello economico ma anche sociale e culturale. Il legno è fra i materiali principe del 2018 e raggiunge grazie all’impiego degli imballaggi industriali e dei pallet, un +4,5%. Bene anche il vetro che guadagna rispetto all’anno precedente un + 2,9%.

Sicuramente degna di nota anche la performance del packaging flessibile da converter, la tipologia di imballaggio più giovane presente sul mercato e in costante crescita dalla sua apparizione. Realizzati con poliaccoppiati frutto della combinazione di plastica, cellulosa, film di alluminio a seconda dei casi, sono imballaggi molti forti anche nelle voci riguardanti l’estero. Segno positivo anche per gli imballaggi in cartone con un +2%, per gli imballaggi in plastica cresciuti del 1,1% e infine per l’acciaio, materiale che rispetto all’anno precedente registra un incremento dello 0,5%.

Le attese per il futuro

Considerando gli scenari le attese per i prossimi anni, sono di stabilità per il 2019, un anno dal quale ci si attendono conferme prima di tornare a salire in modo importante. Le stime parlano di un possibile +1,4% nel 2020 e di un +1,9 nel 2021-2022.

Dati dell’Istituto Italiano Imballaggi

Produttori di imballaggi: i dati di mercato dall’ “Economic Packaging Conference “ ultima modifica: 2019-06-27T17:14:27+02:00 da Redazione