
Suricate: le buste flow pack sono sostenibili perché consentono di utilizzare tutto il prodotto senza sprechi e riducono l’uso della plastica
Come ha confermato la ricerca dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma, l’attenzione verso la salvaguardia dell’ambiente è una priorità per gli italiani: nel corso del 2020 il 33% degli intervistati ha visto crescere il ruolo rivestito dall’ambiente nelle scelte di tutti i giorni e il 27% ha sempre considerato l’ecosistema una priorità.
Sembra proprio che gli italiani siano convinti: il cambiamento deve partire dalle piccole azioni e la rivoluzione green non può concretizzarsi se non attraverso un cambiamento dello stile di vita e delle abitudini di consumo. Ecco perché sono sempre più sensibili all’utilizzo di soluzioni sostenibili, anche nel confezionamento dei prodotti.
La sostenibilità è una delle molle che muovono le produzioni di Suricate, azienda svizzera di Balerna specializzata nella progettazione e produzione di packaging flessibile per i settori cosmetico, farmaceutico e alimentare, oltre che nel servizio di riempimento conto terzi.
A Suricate abbiamo chiesto in che modo la loro produzione incontra questa nuova esigenza del mercato, sempre più importante per il posizionamento del prodotto.
Le buste flow pack di Suricate

“Il packaging flessibile – spiegano – oltre alle evidenti doti di praticità, presenta anche notevoli vantaggi a livello di sostenibilità ambientale: prima di tutto si utilizza tutto il prodotto senza sprechi.”
Un aspetto presente anche nella possibilità di realizzare pratiche confezioni monodose, adatte ad essere utilizzate per pochi giorni, ad esempio per un weekend al mare o in montagna.
Inoltre, a parità di volume contenuto, per realizzare una confezione flow pack si utilizza almeno il 70% in meno di plasticarispetto a un flacone rigido tradizionale.
Le buste su richiesta possono essere realizzate anche in monomateriale, erogatore e tappo compresi, oppure con materia prima biobased.
“Ci teniamo a sottolineare – proseguono gli esperti di Suricate – che le confezioni flow pack consentono di preservare perfettamente il contenuto, aspetto molto importante se si pensa che molto spesso è proprio questo a gravare maggiormente sulle emissioni di CO2, pertanto va conservato adeguatamente e non sprecato.”
Ambiente, una priorità. Anche nel packaging
Tornando ai dati dell’Osservatorio, realizzato in collaborazione con SpinLife-Università di Padova su oltre 1.000 responsabili degli acquisti tra i 18 e i 65 anni, sono diversi i punti da tenere ben presenti. Come abbiamo già detto, l’ambiente è una priorità che per gli italiani dovrebbe rientrare anche nell’agenda politica per favorire una ripartenza verde.
Riguardo alla confezione hanno risposto così: il 65% degli intervistati preferirà – nei prossimi 12 mesi – prodotti con poco imballaggio (+ 15 p.p. rispetto ad oggi) e il 59% acquisterà prodotti che presentano un packaging sostenibile (+14p.p. rispetto ad oggi).
Ruolo e funzioni del pack per il consumatore
La forte connessione tra ambiente e packaging emerge indagando il ruolo e le funzioni che quest’ultimo deve assolvere per i consumatori. Il 47% degli intervistati, infatti, individua come principale funzione quella di “contribuire a definire la sostenibilità del prodotto”. Ruolo che segue le più tradizionali e fondamentali funzioni di conservazione (66%) e protezione delle proprietà organolettiche dei prodotti (60%). A seguire, il pack deve fungere da mezzo di comunicazione delle caratteristiche del prodotto (35%), facilitare le operazioni di stoccaggio e trasporto (31%) e, in ultimo, rendere il prodotto più attraente per i consumatori (23%).
“Si tratta di dati che lasciano capire come stia evolvendo la propensione del consumatore agli acquisti verdi – sottolineano alla Suricate – e in quest’ottica stiamo predisponendo la nostra produzione del presente e del futuro.”
Il contributo del packaging sostenibile
Il packaging è il primo elemento che viene visto e percepito dal consumatore e ha quindi l’importante compito di trasmettere qualità, sostenibilità, sicurezza, divenendo veicolo fondamentale per rafforzare la fedeltà al marchio.
Quali sono i vantaggi? “Un pack sostenibile – conclude Suricate – migliora l’immagine del marchio e ha un impatto positivo sul suo valore, protegge il prodotto e lo differenzia sullo scaffale. Inoltre, si adatta agli stili di vita e alle aspettative dei consumatori.”
Un’impronta ambientale inferiore, meno emissioni di CO2 prodotte
La sostenibilità della confezione flow pack è a 360°. Infatti, essendo leggera e sottile ha un ingombro minimo che ne facilita l’uso quotidiano. Rispetto alla quantità di prodotto, la percentuale di packaging presente è ottimale. La confezione è infrangibile e salvaspazio, oltre che richiudibile e pratica.
Ma si può andare oltre: per le sue caratteristiche fisiche – minor peso – richiede una minore quantità di energie e risorse per la produzione, per il trasporto e nelle fasi di smaltimento.
Monica Dall’Olio


