Tracciabilità del prodotto

La seconda edizione dell’Osservatorio Out of the box realizzato da Nomisma e Glaxi per Ghelfi Ondulati Spa, si sofferma sul packaging dopo il covid e l’importanza crescente dell’imballaggio rispetto alla tracciabilità del prodotto. Il packaging si evolve e diventa uno strumento narrativo, potente per la sua capacità di penetrazione, efficace per trasmettere i valori del brand ed importanti informazioni sulla storia del prodotto che contiene. L’ultimo appuntamento con l’Osservatorio Out of the box ha del resto messo in luce come per i consumatori la tracciabilità del prodotto sia un requisito sempre più indispensabile, con particolare riferimento alla possibilità di riconoscere con certezza i prodotti Made In Italy.

In tal senso il consumatore evidenzia una consapevolezza crescente nei confronti dei controlli che possono garantire la provenienza e i diversi passaggi del ciclo di vita del prodotto. La tracciabilità intesa come trasparenza di ogni singolo processo, è percepita come garanzia di qualità e tutela dal rischio di contraffazione. Cresce, coerentemente l’importanza accordata ai mezzi digitali e alla tempestività delle informazioni.

Il pericolo della contraffazione quando viene meno la tracciabilità del prodotto

La seconda edizione dell’Osservatorio Out of the box affronta, inoltre il tema della contraffazione, strettamente legato evidentemente alla tracciabilità e in particolar modo al venir meno di un sistema efficiente di tracciatura. Drammaticamente in ascesa come fenomeno, la contraffazione – come ha ricordato Roberta Gabrielli, Project Manager Nomisma, durante la presentazione dei dati dell’Osservatorio – è ” un grave reato economico che danneggia l’economia mondiale, le imprese e i singoli Paesi”  e che in cifre si traduce in un valore pari a 12,4 mld di euro di merci contraffatte importate in Italia nel 2016, contro i 10,4 mld di euro del 2013 (+15,4%).

Fonte dati e immagini: Nomisma

Il nostro Made in Italy è anch’esso colpito da questa piaga che interessa più settori della nostra economia, dall’abbigliamento (17%), all’elettronica di consumo (15%) all’agrifood (13%). È interessante notare in più della metà dei casi, l’acquisto da parte dei consumatori è inconsapevole.

Fra le soluzioni più promettenti al fenomeno della contraffazione, grandi aspettative sono riposte nelle tecnologie blockchain protagoniste di una forte evoluzione fra il 2016 e il 2020. A livello mondo l’investimento in questa direzione nel 2021 si stima raggiunga circa i 6,6 miliardi di dollari, con + 50% sul 2020 e un +48% stimato entro il 2024.

Il packaging del futuro per gli ambassador

Le analisi dell’Osservatorio hanno permesso di stilare l’idenkit degli Ambassador della tracciabilità, ovvero il consumatore tipo responsabile degli acquisti e di analizzarne le preferenze in termini di packaging, quando seleziona un prodotto confezionato. Gli ambassador prediligono un packaging sostenibile capace di coniugare sicurezza del prodotto e salute del consumatore. Anche da questo aspetto fanno inferenze sul brand e per un brand responsabile sono disponibili a sostenere un costo per il prodotto fra l’1% e il 5% superiore al normale.

Imballaggio e tracciabilità del prodotto: il pack voce narrante ultima modifica: 2021-12-30T14:06:00+01:00 da Valeria Cei