Barre idrostatiche dell’azienda Kieoe Electric

L’elettricità statica deriva dall’accumulo di carica elettrica sulle superfici dei materiali, in particolare quelli dielettrici e non conduttori, anche di uso comune, quali carta, plastica o vetro. L’elettricità statica si origina da diverse cause, come attritosfregamento o calore, situazioni molto frequenti durante i processi produttivi, ma che possono ostacolarne il corretto funzionamento. 

La tendenza ad aderire dei materiali con cariche contrarie, inoltre, dà spesso luogo all’accumulo di polveri, granuli e fiocchi che, nell’ambito della produzione, crea una consistente percentuale di scarti. 

Fenomeni come l’attrito, lo sfregamento, il calore e la tensione vanno ad alterare l’equilibrio elettrico degli atomi del materiale, modificando il numero di elettroni presenti (possono essere in eccesso o in difetto): in questo modo si genera una carica elettrica. Per contrastare l’elettricità statica sulle superfici è quindi necessario ricostituire l’equilibrio elettrico stabilizzando gli atomi del materiale tramite una fonte esterna di ioni e elettroni.

Il problema dell’accumulo di carica elettrica sulle superfici riguarda diversi comparti dell’industria, da quello agroalimentare e farmaceutico, dove l’elettricità statica può causare una contaminazione dei prodotti, a quello tessile, determinando la possibile rottura delle fibre o il rigonfiamento delle fibre artificiali. 

Non bisogna poi dimenticare che l’elettricità statica può comportare anche situazioni di rischio, generando scariche elettriche, anche di forte intensità.

Elettricità statica: le soluzioni di Kiepe Electric

Kiepe Electric è una realtà che vanta una lunga esperienza nella distribuzione e personalizzazione di prodotti per l’industria. All’interno della sua ampia proposta, Kiepe Electric include anche soluzioni all’avanguardia per contrastare il fenomeno dell’elettricità statica, adatte a ogni esigenza.

Le barre antistatiche, per esempio, sono prodotti particolarmente indicati contro l’accumulo di carica elettrica sulle superfici dei materiali. Quelle offerte da Kiepe Electric si basano sul funzionamento a ioni: le barre emettono ioni positivi e negativi, che neutralizzano i campi elettrostatici, permettendo così il corretto funzionamento dei processi produttivi. 

L’utilizzo delle barre ionizzanti è molto semplice: basta infatti collegarle a un generatore di alta tensione, creando così un potente campo elettrico che determina una ionizzazione dell’aria nell’ambiente e la conseguente neutralizzazione delle cariche elettrostatiche. Le barre antistatiche sono state sviluppate a seguito di numerosi test per renderne ottimale l’applicazione nei diversi ambiti industriali e vengono personalizzate su misura per adattarsi alle singole situazioni. 

Barre ionizzanti: la proposta di Kiepe Electric

Kiepe Electric propone tre principali tipologie di barre antistatiche:

  • Le barre antistatiche serie ECA, performanti, solide e affidabili. Si tratta di barre antistatiche che hanno i propri componenti ionizzanti collegati direttamente all’alta tensione e che funzionano in maniera molto efficace. Grazie ai particolari elettrodi, infatti, si accumula carica capacitiva su ogni puntale e, non appena si satura la capacità, si ottiene un effetto corona. In questo modo è possibile evitare i disturbi causati dal contatto accidentale con gli elettrodi attivi. Gli elettrodi, inoltre, sono compatti e sottili, caratteristica che li rende ideali per una facile installazione su ogni tipo di macchinario;
  • Le barre antistatiche serie ECOBLOWER. Sono barre ionizzanti realizzate con un sistema soffiante, che permette di eliminare l’elettricità statica fino a 3 metri di distanza. Le barre ionizzanti antistatiche sono inserite nella bocca di soffiaggio che, insieme alla custodia in lamiera in acciaio, va a comporre il sistema Ecoblower.L’eliminazione a distanza delle cariche elettrostatiche dai prodotti avviene grazie ad un ventilatore tangenzialeche crea una diffusione ionica omogenea. Facili da installare, anche grazie ai supporti di fissaggio orientabili, queste barre antistatiche sono particolarmente adatte per trattare materiali come carta, tessuti e plastica, soprattutto per quanto riguarda processi quali estrusione, iniezione, sfornatura e bobinatura;
  •  Le barre antistatiche serie ECOFLOW. Il sistema ECOFLOW è stato progettato creando una combinazione tra un sistema soffiante a lama d’aria compressa e una barra ionizzante con elettrodi capacitivi: la barra rilascia gli ioni, che tramite il flusso d’aria vengono trasportati fino a una distanza di 2 metri, generando un soffio diretto e preciso che consente di ottenere un duplice risultato, ossia garantire un ottimo effetto antistatico da un lato ed espellere polveri e impurità dall’altro. I prodotti della serie ECOFLOW trovano un ampio spettro d’applicazione, dall’industria del vetro a quella della plastica, passando per il comparto automobilistico, tessile, alimentare, farmaceutico e della lavorazione della carta. 

Teste e pistole ionizzanti per la massima precisione

La proposta di Kiepe Electric per eliminare l’elettricità statica non si ferma alle barre antistatiche, ma include anche teste e pistole ionizzanti, prodotti particolarmente indicati per rimuovere le cariche elettrostatiche su piccole superfici da preparare soprattutto prima della verniciatura; queste soluzioni possono essere utilizzate in modalità fissa (modello TIS-N, che si può installare molto facilmente in diversi contesti) o manuale (modello TISP-N, dotato di una pratica impugnatura ergonomica che ne semplifica l’uso). Le teste e pistole ionizzanti sono costituite da un profilo in alluminio anodizzato al cui interno è racchiuso un corpo in teflon che contiene tre elettrodi e un raccordo di diametro di 8 mm assicura l’alimentazione pneumatica del sistema.

Sistemi antistatici: come eliminare l’elettricità statica dalle superfici ultima modifica: 2022-06-10T11:23:04+02:00 da Redazione