Impianti di confezionamento OPEM

A HOST Opem si racconta

Solutions to package your quality. E’ lo slogan di Opem SpA, azienda specializzata nella progettazione di impianti di confezionamento per capsule, cialde, confezionamento sottovuoto e macchine per riempimento di barattoli e vasetti. Con un amore particolare per il caffè.

Fondata da Fabio Binacchi nel 1974 a Parma, nella packaging valley, la Opem Spa opera da 45 anni nel settore del confezionamento con una specializzazione da oltre 40 per quanto riguarda il caffè e l’impiantistica per le torrefazioni. Un’azienda a conduzione familiare che da tempo si è affacciata positivamente sui mercati internazionali. 

Non poteva quindi mancare a HostMilano, la fiera dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza che si è svolta nel capoluogo lombardo dal 18 al 22 ottobre.

Un mondo di grandi numeri votato all’export

Secondo l’analisi di Export Planning su dati del Sistema Informativo Ulisse, nel 2018 il mercato mondiale del food equipment vale 54,8 miliardi di euro. E in un momento un cui si moltiplicano i segnali di rallentamento dell’economia globale, le merceologie rappresentate a HostMilano continuano a evidenziare dinamiche particolarmente positive soprattutto nelle esportazioni. 

Nell’ultimo decennio (2009-2018) il commercio mondiale di prodotti per la Ristorazione Professionale è cresciuto del 6% medio annuo. Nello specifico, il commercio di Caffè – Macchine Per Caffè – Vending ha registrato una crescita media annua dell’8%. Tra le aree con maggiore potenziale di crescita nello scenario al 2022, oltre a mercati storici come Europa, Giappone e Nord America, ci sono anche Cina, Russia e Paesi del Golfo, mentre spiccano il Sudest Asiatico, l’Oceania (Australia e Nuova Zelanda) e new entry come  Messico e Cile.

Gli impianti Opem

Da Host Milano la Opem si racconta. “Abbiamo una gamma completa di impianti – spiega Mauro Martinengo, vice direttore commerciale – sia per la produzione di cialde e capsule, sia per l’insacchettamento di caffè in grani, macinato, sottovuoto. I dipendenti sono 120, impegnati soprattutto nella costruzione di impianti per capsule e cialde.”

“Qui in fiera – prosegue Martinengo – abbiamo portato due macchine: una per la produzione di capsule, specificatamente per la produzione di capsule compatibili Nespresso® in alluminio e una, che è la novità del salone, per il confezionamento sacchetti in atmosfera modificata a 4 saldature utilizzando un sistema salva aroma con tappo apri e chiudi”.

Un po’ di storia

La Opem parte, come abbiamo detto, negli anni ’70, con l’acquisto di un’attività nel settore pastario. I primi anni i dipendenti sono solo dieci, ma la continua richiesta di nuove realizzazioni di pesatura e confezionamento conduce l’azienda a studiare e progettare nuovi impianti utilizzabili anche in settori diversi. Binacchi inizia a lavorare per conto terzi e si avvicina al packaging non solo di pasta e biscotti -mai del tutto abbandonati –  ma anche a quello del caffè.

Nel corso degli anni ’80 Opem incontra grandi clienti come Barilla e Kimbo ed espande le sue attività all’estero, Nord America compreso. Con l’avvento di cialde e capsule, che origineranno un mercato in forte ascesa, l’azienda allarga i suoi orizzonti e si ingrandisce, anche grazie a alla produzione di impianti molto flessibili, in grado di adattarsi e incontrare le esigenze dei vari clienti.

“Il valore aggiunto della nostra azienda – conferma Martinengo – è la capacità di customizzare le nostre produzioni a seconda di quelle che sono le richieste dei clienti”.

Ricerca e sviluppo

Alla Opem grande spazio è riservata alla ricerca e sviluppo, chiave per trovare soluzioni di confezionamento sempre nuove, tanto che nella nuova sede inaugurata nel settembre del 2014 i laboratori dedicati occupano una superficie di ben 12mila metri quadrati.

“Luogo dove – spiegano alla Opem – ogni giorno gli esperti in ricerca e sviluppo vagliano soluzioni e materiali che saranno alla base della tecnologia di domani. Gli stessi esperti, assieme al cliente, testano i materiali utilizzati nel confezionamento per definire con certezza il time to market.”

Le linee guida alle quali si ispirano tutte le confezionatrici Opem: high technology, design avanzato, energy saving, user friendly, low maintenance, dry and wet, ecosostenibilità.

Monica Dall’Olio

Impianti di confezionamento Opem, da Parma l’innovazione strizza l’occhio al caffè ultima modifica: 2019-10-29T11:43:22+01:00 da Redazione