lattine riciclate

Confindustria  non concorda con le prossime modifiche annunciate e mette in guardia dalle conseguenze gravi sulle nostre aziende, l’appoggio del Min. Picchetto

Il timore più grande è che il prossimo provvedimento atteso per la fine del mese di novembre, possa mettere in crisi diversi settori merceologici e una larga base di aziende che negli ultimi anni hanno peraltro investito per adeguare le proprie tecnologie e la propria produzione in ottica sostenibile. L’Italia campione di riciclo, nazione che ha raggiunto con ben 9 anni di anticipo le quote richieste dall’Unione Europea, assume ora rispetto alla bozza del nuovo regolamento Europeo, un fermo atteggiamento critico.

Gli obiettivi del “Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio

Il nuovo regolamento UE sugli imballaggi, ha come obiettivo una forte riduzione dei volumi di contenitori e imballaggi. L’Unione Europea, infatti, a fronte di una crescita generalizzata di diversi indicatori importanti per raccontare il percorso di sostenibilità che i diversi paesi stanno compiendo, ha comunque l’urgente necessità di contenere il quantitativo di imballaggi immessi sul mercato. Un provvedimento che, per questa ragione, punta tutto sul riutilizzo, introducendo sistemi di deposito obbligatori per il packaging monouso e un aumento degli obblighi di riciclaggio dell’Unione Europea.

Se vogliamo farne una questione di numeri, Il nuovo regolamento punta a una riduzione del 5% di imballaggi prodotti pro capite entro il 2030 che dovrebbe salire al 10% nel 2035 e al 15% entro il 2040.

Il timore di Confindustria è che il provvedimento, nella forma in cui è concepito, possa mettere in crisi oltre 700 mila aziende del settore e un numero spaventoso di posti di lavoro. In un’intervista al Sole 24 Ore Stefan Pan, delegato di Confindustria per l’Europa, ha spiegato come in accordo con altre associazioni industriali Europee stiano lavorando ad una controproposta e ha poi precisato che […] la gestione degli imballaggi e del riciclo è un punto in cui l’Europa può essere forte in modo ragionato e con un know how tecnico che mette insieme le migliori tecnologie a disposizione, un ambito in cui l’Italia eccelle visto che nel 2020 ha dato una seconda vita a 37mila tonnellate di acciaio, 47mila di alluminio, 4 milioni di carta, quasi 2 milioni di legno, milione di plastica, 2 milioni vetro: parliamo di 10 milioni di tonnellate di materiale, a dimostrazione di quanto ci siamo attivati e portati avanti” […].

Non è tardato ad arrivare anche il sostegno della politica, con un intervento del Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, che ha ribadito, in collegamento con Ecomondo a Rimini, il no dell’Italia al nuovo regolamento sugli imballaggi che impatta in modo decisivo sia sulle nostre aziende produttrici di imballaggi sia su quelle impegnate nella gestione del rifiuto.

Regolamento UE sugli imballaggi: forti resistenze ultima modifica: 2022-11-11T15:19:19+01:00 da Valeria Cei