etichettatura ambientale per il packaging proroga al 1 luglio

Slitta ancora l’obbligo di etichettatura ambientale per il packaging destinato al B2B e al B2C

Dal 1 luglio 2022 scatterà l’obbligo sugli imballaggi dell’etichettatura ambientale. Inizialmente prevista a partire dal 1 gennaio 2022, l’entrata in vigore della norma, Contenuta nel “Testo Unico Ambiente” – decreto legislativo n. 152/2006 – è stata prorogata con il decreto legge n.228 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2021.

Cosa prevede l’etichettatura ambientale degli imballaggi

Dovranno essere indicate con la massima chiarezza le modalità di raccolta e smaltimento del pack. La normativa è estesa all’intero circuito degli imballaggi, sia quelli destinati al B2B che quelli per il B2C, dunque con destinatario diretto il consumatore finale. L’obbligo di etichettatura ambientale, dunque, riguarda tutti i tipi di imballaggio, inclusi quelli per il delivery e il take away. Nei prossimi sei mesi saranno impiegate le scorte già presenti che potranno essere consumate fino ad esaurimento.

Due le tipologie di informazioni che dovranno essere riportate sulle confezioni:

  • la codifica identificativa del materiale di imballaggio, secondo l’elenco delle codifiche redatto dall’UE. Indicazione che dovrà essere riportata per ogni materiale che compone il pack e sia separabile da esso
  • Informazioni operative sulla raccolta, riportando, seguendo i consigli del CONAI, la dicitura “Raccolta differenziata” o “Raccolta” seguito dal nome del materiale in oggetto.

Sarà fondamentale per le aziende così come per i punti vendita assicurarsi di acquistare direttamente confezioni già dotate delle informazioni previste per legge o riportanti l’etichetta con le stesse, facendo ben attenzione ai casi nei quali le informazioni ambientali sono presenti solo sul documento di trasporto o sulla fattura; in queste circostanze, infatti, l’obbligo della corretta informazione del consumatore finale ricade interamente sul venditore.

L’importanza di fornire ai consumatori informazioni corrette in modo chiaro

La normativa è ritenuta un tassello fondamentale per migliorare la cultura ambientale del consumatore e la qualità delle operazioni di conferimento dei rifiuti. Del resto l’obiettivo è proprio quello di agevolare le operazioni di raccolta, riutilizzo, recupero e riciclaggio sulle quali dobbiamo puntare con sempre maggior incisività.

L’intervento del CONAI

Successivamente al decreto legislativo del 3 settembre 2020 con il quale è stata introdotta l’obbligatorietà dell’etichettatura ambientale, CONAI ha avviato tavoli di approfondimento per l’analisi e la messa punto di una linea guida per affiancare le imprese chiamate ad uniformarsi alla normativa. Negli anni la linea guida è sempre stata aggiornata e rappresenta un valido supporto per una comprensione efficace del decreto e per trovare soluzioni pratiche ed efficienti ai punti dubbi.

Etichettatura ambientale per il packaging prorogata al 1 luglio ultima modifica: 2022-01-04T12:40:00+01:00 da Valeria Cei