Metapack software gesionale di Eurpack

Consulenza progettazione e produzione di packaging farmaceutico primario e secondario

Eurpack è un’azienda del comparto packaging che si occupa di progettazione, produzione e prototipazione. Gli ambiti merceologici nei quali si muove sono quelli dell’industria farmaceutica, cosmetica, dell’healthcare e della GDO. È un’azienda che viene da lontano, il 1912 è l’anno di fondazione e il 1940 è la data di produzione del primo cartoncino teso destinato al packaging dei prodotti farmaceutici.

Li abbiamo incontrati anche in occasione di Pharmintech , con un team giovane e dinamico pronto a rappresentare una proposta commerciale caratterizzata da una forte impronta innovativa. Un’azienda da sempre orientata ad occuparsi del progetto di packaging in modo omnicomprensivo; un team di professionisti accompagna le aziende dal supporto ceativo e strategico fino alla produzione finale certificata e garantita dell’imballaggio. Il forte investimento nel settore ricerca e sviluppo, uno sguardo attento sulla realtà che cambia e una politica produttiva ispirata a principi e procedure ecocompatibili, fanno del Gruppo Eurpack un’azienda di riferimento a livello nazionale per il comparto packaging.

Per conoscere più da vicino le modalità operative e le caratteristiche dell’azienda abbiamo incontrato Giulio Corteggiani – Packaging Development Centre Manager, al quale abbiamo rivolto alcune domande:

Eurpack si contraddistingue per standard qualitativi particolarmente elevati nella produzione di packaging primario e secondario. Nel mondo del packaging farmaceutico quali sono le sfide più rilevanti che vi trovate ad affrontare?

Rispetto al passato, l’attuale mercato richiede sempre più un rapporto di consulenza completa nelle fasi di sviluppo del materiale di confezionamento piuttosto che di semplice fornitura. Ad oggi accompagnamo i nostri clienti dal momento stesso in cui identificano la necessità di sviluppare o rinnovare tutto il materiale di confezionamento, l’astuccio, la documentazione interna, l’alluminio del blister e eventuali materiali per il punto vendita. La collaborazione prosegue durante tutta la fase di lancio e di analisi continua delle necessità dei mercati per stabilire trend legati a volumi variabili ed in genere crescenti. Non ultimo, adottiamo politiche che valorizzano la catena di fornitura come le nuove tecniche di VMI.

Ricerca e sviluppo, prototipazione industriale in tempi molto rapidi, sono fra i vostri punti di forza. Come nasce un progetto di packaging?

L’input arriva sempre dai nostri clienti, a noi il compito di interpretare con cura le esigenze e suggerire soluzioni e metodologie operative all’avanguardia per ridurre sempre di più tempi e costi. I nostri sforzi sono tesi ad ottimizzare la produzione del packaging stesso, ma anche le attività di confezionamento presso gli stabilimenti farmaceutici ed infine l’usabilità da parte dei clienti finali nelle terapie complesse.

Nelle vostre linee di prodotto figurano soluzioni di packaging con certificazioni piuttosto inusuali, è il caso della certificazione Kosher. Perché avete percorso questa direzione?

In un’ottica di sviluppo orientata anche all’attenzione del cliente finale, l’adozione di una certificazione simile è un valore aggiunto del materiale di confezionamento; in particolarmente per chi è molto sensibile verso stili di vita e culture che tengono in considerazione una vera e propria filosofia di tutto ciò che sia edibile. Il materiale di confezionamento è parte integrante del prodotto e facilmente associabile al farmaco stesso, da qui parte questa nuova iniziativa dal carattere innovativo. Prevediamo altre certificazioni simili nei prossimi anni per mettere sempre più al centro il consumatore finale.

La sfida della sostenibilità ambientale è oggi un impegno richiesto a gran voce all’industria e al mondo produttivo tutto. Eurpack ha sempre lavorato per il conseguimento di obiettivi importanti anche in questa direzione. Cosa vuol dire per un’azienda produttrice di packaging oggi investire ed essere una realtà sostenibile?

È nella pratica l’adozione di metodologie, materiali e tecniche che riducano l’impatto sia verso i nostri stessi lavoratori sia verso l’ecosistema. L’uso di prodotti non volatili, tecniche di produzione che necessitano di un minor quantitativo di energia elettrica, consumabili maggiormente efficienti che richiedono meno ricambi su base annuale, hanno effetto diretto sull’ambiente ed anche sul personale. La riduzione delle materie plastiche, recentemente tornata alla cronaca, è una prassi perseguita da anni, utilizzare per lo più materiali non laminati, sviluppare soluzioni di confezionamento integralmente in cartone, costituiscono una sfida continua e contribuiscono alla semplificazione dei processi di smaltimento dei rifiuti. Queste attenzioni, su larga scala, hanno un altissimo impatto.

Sicurezza, sostenibilità e materiali ecocompatibili nella progettazione e produzione del packaging farmaceutico. Quali sono le novità alle quali state lavorando per soddisfare questi requisiti in modo sempre più efficace?

Ultimamente stiamo lavorando per aumentare la nostra efficienza produttiva e ridurre gli scarti il più possibile, ma naturalmente la forte attenzione verso lo sviluppo di materiali a basso impatto ambientale ci permette continuamente di aumentare l’eco compatibilità dei nostri prodotti.

Produzione packaging farmaceutico: Eurpack l’esperienza di un’azienda all’avanguardia ultima modifica: 2019-06-05T13:11:00+02:00 da Redazione