Marchesini acquisisce Vibrotech

Marchesini investe sulla tecnologia acquisce una quota di minoranza di Vibrotech che resta autonoma e raddoppia  il personale.

È di pochi giorni fa la conferma ufficiale: Marchesini acquisisce il 40% della Vibrotech, azienda Toscana specializzata in sistemi di orientamento e alimentazione per le automazioni industriali.

Una scelta importante per Marchesini che in questo modo punta a rafforzare la propria posizione così come quella della nuova azienda Partner. Il comparto macchine e attrezzature per il packaging si nutre di una tecnologia avanzata in costante evoluzione e la presenza, nella compagine aziendale di una specializzazione forte nella produzione di componenti idonei alla gestine dei robot, vuol dire cogliere con chiarezza le necessità del mercato di riferimento. L’operazione appare quanto mai promettente anche nell’ottica delle nuove opportunità collegate a industria 4.0.

Anche su questo aspetto hanno puntato le dichiarazioni di Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini Group; Cassani ha tenuto a precisare come le tematiche rilanciate da Industria 4.0 siano da un lato una grande sfida, dall’altro la formalizzazione di un processo di evoluzione tecnologica che per Marchesini come azienda rivolta al settore farmaceutico è sempre stata una priorità assoluta.L’azienda non è nuova in tal senso alla soluzioni robotizzate con una produzione rigorasamente interna della relativa tecnologia software.  L’acquisizione di una quota di Vibrotech è da leggersi nella chiave più ampia di un calendario d’interventi volti proprio all’evoluzione e innovazione tecnologica che non esclude altre eventuali acquisizioni.

Marchesini acquisisce Vibrotech

Intanto in occasione della comunicazione relativa all’avvenuta operazione, il Presidente Maurizio Marchesini ha precisato il buon andamento del bilancio 2016 che ha superato le aspettative sia per i volumi di vendita che per gli indicatori di reddditività. Il fatturato al 31 dicembre chiude a 297 milioni di euro, + 9% rispetto al 2015 e con una raccolta d’ordine in crescita de +23%. Un’ineizione di ottimismo che consente di alzare il tiro sulle aspettative per il 2017 in corso, si punta dritto a superare i 300 milioni di fatturato e a proseguire con il piano d’interventi.

Vibrotech indipendente e con il doppio dei dipendenti nei prossimi due anni

Quanto alla Vibrotech la cessione di una quota di minoranza dell’azienda,  non comporterà sulla carta cambiamenti nella linea commerciale di sempre; si manterrà indipendente e il target di riferimento continueranno ad essere  le aziende afferenti al comparto macchine per il packaging. L’acquisizione del 40% delle quote societarie arriva a fronte di un lungo rapporto di collaborazione fra le due realtà aziendali. Vibrotech è uno spin off nato nel 2005 dall’unione di diverse profili tecnici di alto livello, con una lunga esperienza nel settore, in particolare sulle applicazione relative al comparto cosmetico e farmaceutico.

La cessione delle quote per l’azienda Toscana rappresenta una grande possibilità di evoluzione. Nell’immediato porterà i suoi benefici sul fatturato ma anche sul numero dei dipendenti dei quali si prevede il raddoppio nell’arco dei prossmi due anni. Troverà riscontro dunque l’esigenza espressa da Giuseppe Trotta, fondatore di Vibrotech che ha più volte ribadito l’importanza e la difficoltà di reperire personale tecnico specializzato per il settore. Ad essere prossimamente integrate secondo i programmi della vigilia, profili tecnici specializzati nell’area meccanica e per l’automazione, ma anche neo laureati e giovani diplomati.

Marchesini acquisce il 40% di Vibrotech e punta dritto al packaging 4.0 ultima modifica: 2017-07-31T13:15:34+02:00 da Redazione