microplastiche

Dai sacchetti ai cosmetici: la battaglia contro la plastica e le microplastiche segna un nuovo importante traguardo

Microplastiche addio! Da oggi nel Regno Unito è vietata la produzione di cosmetici, in particolare saponi per il corpo, shampo, dentifrici e creme, contenenti microplastiche. Il governo Britannico ha accolto dunque le istanze  delle associazioni ambientialiste sorrette dall’esito di un’indagine pubblica e oggi diventa esecutivo quello che è stato definito dalle Associazioni stesse, come uno dei provvedimenti più drastici mai attuati in Gran Bretagna.

Del resto i numerosi rapporti internazionali, si sono dimostrati tutti concordi nel segnalare come le microplastiche, in quanto particelle minuscole, non intercettate da alcun sistema di depurazione, si riversino nell’ambiente causando un grave elemento di contaminazione per gli oceani. Gli studi confermano come le minuscole sostanze, di dimensione inferiore ai 5 millimetri, vengano ingerite dalla fauna ittica, innescando un pericoloso effetto domino sulla catena alimentare.  Pericolose dunque anche per la salute dell’uomo, l’obiettivo è quello di andare verso l’eliminazione definitiva delle microplastiche dai cosmetici, con particolare riferimento a tutti quei prodotti che le contengono e vengono dispersi in acqua.

Il divieto di produzione è un primo passo a cui seguirà entro breve tempo, come preannunciato con soddisfazione dal Ministro dell’Ambiente britannico Thérèse Coffey,  il divieto di commercializzazione dei cosmetici con microplastiche. È dunque iniziato, cessando la produzione, il periodo di smaltimento dei cosmetici già pronti per il mercato, anche in considerazione del fatto, come ribadito ancora dal Ministro che sono già da tempo presenti valide alternative naturali per sostituire le microbeads.

La politica degli altri paesi sulle microplastiche

microplastiche inquinantiSe dunque il Regno Unito si muove in merito su una linea ambientalista decisa, la battaglia contro le microplastiche non è certo nuova. Già operativo il divieto negli Stati Uniti dal 2015, nel corso del 2018 dovrebbe diventare esecutivo anche in Nuova Zelanda e Canada. Più complesso l’iter nel nostro paese, nel quale il provvedimento che nel 2016 aveva raccolto l’unanimità della Camera si è poi arenato per circa un anno in Senato.

Indubbiamente l’Italia, paese produttore del 60% del make-up mondiale, dovrà opportunamente gestire la questione, ma secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato dalla Camera, con il 1 gennaio del 2020 anche nel nostro pease sarà proibita la produzione e la commercializzazione  di prodotti cosmetici contenenti microplastiche.

Microplastiche nei cosmetici: lo stop del Regno Unito ultima modifica: 2018-01-09T19:30:52+00:00 da Redazione