master universitario di I livello per il packaging

Un nuovo Master universitario di I livello ai blocchi di partenza: MATESPACK formerà figure altamente specializzate destinate all’industria del packaging

L’industria chiama e la formazione risponde con MATESPACK il Master Universitario di I livello per il packaging.  Abbiamo più volte segnalato la carenza denunciata proprio dall’industria del packaging di personale specializzato in grado di rispondere alle esigenze occupazionali di questo efficiente e florido ramo produttivo.

A raccogliere il guanto di sfida un nuovo percorso formativo di cui è stata ufficialmente confermata la partenza nel prossimo anno accademico 2018-2019. È il nuovo Master Universitario di I Livello per il packaging  attivato dall’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con AtiF, Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia;  MATESPACK è dedicato ai materiali e alle tecnologie sostenibili per packaging polimerici e cellulosici e formerà figure altamente specializzate destinate all’industria del packaging.

Abbiamo intervistato la Prof.ssa Loredana Incarnato del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli studi di Salerno e direttrice del Master alla quale abbiamo rivolto le nostre domande per conoscere più da vicino le Master di I livello per il packaging caratteristiche di Matespack.

Proff.ssa Incarnato, che cos’è MATESPACK?

MATESPACK è un Master Universitariodi I livello, unico in Italia, dedicato ai materiali e alle tecnologie sostenibili per packaging polimerici e cellulosici.

Perché avete voluto creare MATESPACK?

Il settore del packaging è in forte espansione e vede l’Italia come co-leader mondiale, assieme ai tedeschi, con una produzione fortemente specializzata e orientata all’export. Il Master MATESPACK risponde alla crescente domanda, da parte delle imprese operanti in tale settore, di figure professionali ad alta qualificazione, in grado di realizzare innovazione come fattore strategico per la competitività e la sostenibilità ambientale in un ambito tecnologico in continua evoluzione.

Quali prerogative ha questo Master che lo differenziano in maniera sostanziale dagli altri percorsi formativi già presenti?

Attualmente in Italia non vi sono altri percorsi formativi universitari dedicati al settore packaging, pertanto MATESPACK è unico per le tematiche affrontate e per l’approccio tecnico-ingegneristico utilizzato.

A chi si rivolge il Master? Qual è il profilo ideale che state cercando?

Il Master è prevalentemente rivolto a chi sia in possesso di una Laurea di I livello o specialistica/magistrale in materie tecnico-scientifiche, in particolare nelle lauree della classe di Ingegneria Industriale (Ingegneria Chimica, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettrica, Ingegneria dei Materiali, Ingegneria delle Materie Plastiche, Ingegneria Biomedica), e delle lauree in Chimica, Scienza dei Materiali, Chimica Industriale, Fisica, Scienze Agrarie. Sono candidati ideali coloro che aspirano a intraprendere una carriera professionale o consulenziale nel settore privato manifatturiero e dei servizi dell’industria del packaging.

Quale tipo di professionista volete formare con questo percorso di studi?

Il Master intende formare figure professionali ad alta qualificazione, per il settore privato e/o pubblico, in grado di individuare sul piano ingegneristico le migliori soluzioni in termini di materiali e tecnologie per applicazioni nel campo del packaging, con un approccio sostenibile sul piano ambientale.

A tal fine, il Master si pone i seguenti obiettivi fondamentali: (1) fornire una visione integrata tra la struttura dei materiali a base polimerica e cellulosica, le tecnologie industriali di trasformazione, le applicazioni per la realizzazione di imballaggi e gli aspetti normativi e di sostenibilità; (2) fornire le competenze per un approccio concreto e approfondito alle problematiche industriali e promuovere la capacità di combinare conoscenze teoriche e pratiche, anche mediante lo svolgimento di casi studio e project work; (3) stimolare la capacità di innovazione per promuovere la competitività.

La filiera del Packaging rappresenta per l’Italia un bacino molto importante in termini di mercato sia interno sia internazionale. Per quale ragione secondo lei non sono molti i percorsi formativi per la preparazione di figure specializzate?

Per formare figure specializzate in grado di inserirsi con successo in un mondo produttivo così dinamico è necessario progettare in sinergia con le aziende più innovative del settore percorsi formativi che garantiscono un’elevata integrazione delle competenze teoriche e operative interdisciplinari richieste, coinvolgendo esperti di diverse discipline e dialogando costruttivamente con il mondo industriale. Ciò può essere realizzato solo laddove esista un rapporto consolidato tra università e industria, due realtà che ancora faticano ad entrare in contatto.

L’emergenza ambientale oggi richiede alle industrie di questo settore l’impiego di mezzi e risorse per diventare sostenibili. Come avete interpretato questa esigenza nella proposta formativa?

Il Master MATESPACK dedica un intero modulo, degli 8 in cui sono suddivise le attività formative, alle problematiche di sostenibilità ambientale dei materiali e manufatti per il packaging. In particolare, tale modulo mette a fuoco le opportunità di innovazione derivanti dall’uso di materie prime di origine naturale, biodegradabili e/o riciclabili, e le metodologie di valutazione dell’impatto ambientale di materiali e processi, attraverso l’applicazione di procedure di Life Cycle Assessment all’intero ciclo produttivo degli imballaggi.

Lo spreco alimentare è parte del grande dibattito sulla sostenibilità. Quali sono le potenzialità del packaging per contrastare questo fenomeno?

Il packaging è uno strumento insostituibile per contrastare lo spreco alimentare, poiché è in grado di prolungare la shelf-life degli alimenti confezionati, così da avere prodotti freschi e di migliore qualità più a lungo. Il packaging è un grande alleato anche della salute, perché garantisce la sicurezza tossicologica dei cibi in esso contenuti e può, se integrato con sensori intelligenti, segnalarne lo stato di conservazione, così da evitare intossicazioni alimentari. Perciò gli imballaggi, specie se ecosostenibili, sono da considerarsi “amici” della Terra e della salute.

Formazione e impresa. L’Italia è una nazione spesso fortemente penalizzata da un gap importante fra queste due anime. L’università sta superando questa fase e se si in quale modo?

Il superamento di questa fase richiede uno sforzo congiunto da parte di università e imprese, perché se da una parte si ravvisa la necessità di mettere a punto piani formativi in grado di fornire agli studenti le competenze richieste dal mondo industriale è altresì evidente l’importanza di realizzare politiche d’impresa volte a valorizzare le competenze e i talenti del personale, per attrarre professionisti qualificati e orientati all’innovazione, motore indispensabile per la competitività.

L’esperienza che stiamo avviando all’Università di Salerno è un esempio positivo del superamento di queste barriere. Il Master Matespack, infatti, si avvale del sostegno di diverse aziende di rilevo nazionale operanti nel settore del packaging. Tali aziende non solo hanno espresso la condivisione del programma formativo, ma si sono rese disponibili ad ospitare i discenti presso le proprie strutture per lo svolgimento del tirocinio aziendale e a supportare finanziariamente la realizzazione del corso.

Master Universitario di I livello per packaging polimerici e cellulosici: parte MATESPACK ultima modifica: 2018-07-05T16:42:37+00:00 da Redazione