Persone in fiera a Rimini durante la manifestazione Ecomondo

Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini la 29ª edizione della manifestazione di Italian Exhibition Group amplia l’area Waste as Resource: tecnologie e servizi per il recupero e il riciclo del packaging nella fase di piena applicazione del Regolamento (UE) 2025/40.

Il PPWR è applicabile: cosa cambia per il ciclo di vita del packaging

Dal 12 agosto 2026 il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), è pienamente applicabile. La norma interviene sull’intero ciclo di vita del packaging, dalla progettazione al fine vita, e fissa alcuni assi portanti.  Primo fra tutti la riduzione di peso, volume e spazio vuoto degli imballaggi, quindi la progettazione per il riciclo, l’impiego di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica e il rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Per produttori, converter, utilizzatori e operatori del fine vita si apre quindi la fase in cui le disposizioni diventano requisiti da applicare.

Su questi temi si concentrerà il confronto a Ecomondo 2026, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. La 29ª edizione dell’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) dedicato alla green, blue e circular economy si propone come ecosistema di riferimento in cui industria, istituzioni, ricerca e policy maker discutono le trasformazioni ambientali e industriali legate alla transizione ecologica. Accanto al programma di approfondimento, la manifestazione punta a favorire relazioni commerciali e nuove opportunità di business per imprese, start-up, scale-up e PMI.

Rifiuti di imballaggio: i numeri in Europa e in Italia

La sfida europea per una filiera degli imballaggi più circolare resta aperta, pur con segnali di miglioramento. Secondo i dati Eurostat, nel 2023 nell’Unione europea sono state generate 79,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari a 177,8 kg per abitante, con un calo di 8,7 kg pro capite rispetto al 2022.

L’Italia affronta la nuova fase normativa partendo da risultati solidi. In base al Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di ISPRA, nel 2024 il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio ha raggiunto l’86,4% dell’immesso al consumo, mentre il tasso di riciclaggio si è attestato al 76,7%. Tutte le frazioni merceologiche hanno raggiunto e superato gli obiettivi europei fissati per il 2025. Anche la plastica ha oltrepassato per la prima volta la soglia del 50%, arrivando al 51,1%.

Imballaggi in plastica: verso il target 2030 del 55%

Il percorso, tuttavia, non è concluso. Per gli imballaggi in plastica l’obiettivo di riciclaggio al 2030 sale al 55%: un traguardo che richiede lo sviluppo di nuove tecnologie di trattamento, in particolare per i flussi difficilmente recuperabili attraverso i processi di riciclo meccanico. È su questo fronte che le scelte di progettazione imposte dal PPWR e l’evoluzione impiantistica del settore sono chiamate a procedere insieme.

Waste as Resource: l’area espositiva si amplia

In questo quadro Ecomondo 2026 amplia lo spazio dedicato a Waste as Resource, il settore sulla gestione e valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali che da sempre rappresenta il cuore della manifestazione. L’area espositiva si articola per la nuova edizione in arrivo in cinque sezioni:

  • Collection Vehicles & Containers
  • Street Cleaning & Maintenance
  • Material Handling & Lifting
  • Treatment Machinery
  • Recycling & Integrated Waste Management

Dalla raccolta alle materie prime seconde: le tecnologie per il packaging

Per la filiera del packaging, Waste as Resource presenta tecnologie e servizi per il recupero e il riciclo dei principali materiali da imballaggio dalla plastica al vetro, dall’alluminio all’ acciaio, al legno, fino a carta e cartone. Il perimetro copre tutte le fasi, dalla raccolta alla selezione, fino al trattamento e alla reimmissione nei processi produttivi come materie prime seconde.

Impianti, tecnologie e servizi digitali contribuiscono a migliorare l’efficienza delle lavorazioni, la tracciabilità dei flussi e la qualità dei materiali recuperati, aprendo nuove possibilità anche per le frazioni più complesse. Un tema centrale, questo, considerato il peso che la qualità del riciclato avrà nel rispetto dei requisiti di contenuto riciclato previsti dal nuovo regolamento.

Perché Ecomondo è un appuntamento strategico per la filiera

Con l’applicazione del PPWR, Ecomondo si conferma un luogo di riferimento per i professionisti del waste management, chiamati a tradurre le nuove regole in soluzioni operative, e per le aziende della filiera del packaging che guardano al fine vita come parte integrante della progettazione.

L’obiettivo condiviso è rafforzare il contributo dei materiali riciclati all’approvvigionamento dell’industria manifatturiera.

Ecomondo 2026: la filiera degli imballaggi alla prova del PPWR ultima modifica: 2026-09-29T16:11:59+02:00 da Redazione