Misure per la crescita economica delle imprese

Si punta sull’innovazione la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese

Con l’approvazione in Senato del testo della Legge di Conversione il 27 giugno scorso, diventano definitivi i provvedimenti del Decreto Crescita che accompagneranno l’evoluzione delle nostre aziende. Il Decreto Crescita del resto riunisce un insieme di misure urgenti per contrastare specifiche situazioni di crisi e rilanciare con urgenza la crescita economica. Diverse le modifiche alle misure contenute nel Decreto iniziale rispetto ai provvedimenti divenuti legge.

Mantenendo il focus sulle imprese, il Decreto Crescita coordinato con la Legge di Conversione 58/2019 si articola su quattro punti fondamentali.

Misure fiscali per incentivare la crescita economica

Nell’ambito delle misure fiscali si inseriscono in particolare:

  • Il superammortamento con il nuovo tetto massimo di euro 2.500.000, applicabile agli investimenti effettuati dal 1 aprile 2019 al 31 dicembre 2019 oppure entro il 30 giugno 2020 se sussiste un contratto del fornitore firmato entro il 31/12/2019 per il quale è stato già corrisposto un acconto minimo del 20%.
  • La revisione della MINI-IRES che prevede una riduzione dell’aliquota IRES applicabile agli utili d’impresa reinvestiti, secondo queste aliquote: riduzione del 1,5% nel 2019, del 2,5% nel 2020, del 3 % nel 2021, del 3,5% nel 2022 e del 4% dal 2023, data a partire dalla quale entrerà a pieno regime.
  • incremento progressivo della deduzione dalle imposte sui redditi dell’Imu corrisposto sugli immobili strumentali. Con l’obiettivo di arrivare alla deduzione totale nel 2023, gli scaglioni previsti sono: 50% nel 2019, 60% nel 2020 e nel 2021, 70% nel 2022.
  • incentivi per la valorizzazione edilizia fino al 31dicembre 2021, con l’introduzione di una quota fissa di 200 €/una per le imposte di registro, ipotecarie e catastali. È agevolato il trasferimento dell’intero fabbricato a favore di imprese edili o di ristrutturazioni immobiliari a condizione che demoliscano e ricostruiscano nei successivi 10 anni, anche con modifiche volumetriche, rispettando le disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, la normativa antisismica, con il conseguimento della classe NZEB, A o B.
  • esenzione TASI dal 1 gennaio 2022  per gli immobili costruiti e destinati alla vendita purché permanga la destinazione e non siano locati.
  • Ampliamento dei servizi agevolati per il settore edile introdotti con l’art. 1 del D.L. 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla 12/2019.
  • Potenziamento del “Sisma Bonus ” valido non solo per le zone 1 ma anche per quelle classificate a rischio sismico 2 e 3;
  • Modifica degli incentivi per interventi di efficientamento energetico e rischio sismico con l’opportunità di decidere se usufruire della detrazione oppure cederla al fornitore per uno sconto immediato sul corrispettivo dovuto.

Misure per incentivare gli investimenti privati

  • Potenziamento della nuova Sabatini, con l’estensione del valore massimo del finanziamento per ogni impresa a 4.000.000 di euro, erogazione in soluzione unica di importi fino a 100.000 euro, ampliamento dei soggetti abilitati al rilascio degli investimenti, introduzione dell’autocertificazione per le imprese rispetto agli investimenti realizzati.
  • Sostegno alla capitalizzazione per le PMI in forma societaria impegnate in processi di capitalizzazione
  • Sostegno a progetti di R&S per la riconversione dei processi produttivi finalizzati ad un impiego più efficiente e sostenibile delle risorse, in due diverse modalità: finanziamento agevolato di una percentuale oppure contributo diretto alla spesa per un importo fino al 20%. In ogni modo i progetti R&S devono, per rientrare nell’agevolazione, essere volti alla riconversione produttiva delle attività economiche
  • credito d’imposta riconosciuto alle aziende per l’adozione di imballaggi sostenibili e buone pratiche sul riciclo dei rifiuti
  • nuovo credito di imposta per l’acquisto di prodotti provenienti da riciclo e riuso, in particolare per i semilavorati e i prodotti finiti realizzati per almeno il 75% della loro composizione dal riciclaggio di rifiuti o compost.
  • agevolazione per la digitalizzazione delle imprese, a supporto della trasformazione tecnologica per l’innovazione delle imprese e la digitalizzazione dei processi produttivi con un incentivo pari al 50% delle spese ammissibili sostenute.
  • promozione dell’economica locale con incentivi per favorire la riapertura delle attività commerciali, artigianali e di servizi nelle località fino a 20.000 abitanti. Sostegno nell’anno di apertura e nei successivi tre per l’avviamento

Misure per la tutela del MADE IN ITALY

Per la tutela dei nostri marchi storici e combattere il fenomeno dell’imitazione.

  • Agevolazione con il riconoscimento del 50%delle spese legali sostenute per la tutela delle vittime di imitazioni e per l’organizzazione delle necessarie campagne di informazione sul fenomeno, destinate ai consorzi nazionali e alle organizzazioni collettive d’imprese presenti sui mercati esteri per la tutela del prodotto Italiano. Tetto massimo annuale di 30.000 euro,
  • Voucher 3I “Investire in innovazione” dedicato alle start up innovative finanzia le spese per i brevetti.

Atre misure per la crescita della nostra economia

Fra le altre misure è presente, per il 2019 un credito d’imposta in favore delle aziende che partecipano a eventi fieristici e manifestazioni di settore oltre il confine nazionale. La misura ha come obiettivo quello di incentivare l’internazionalizzazione delle imprese. Il credito d’imposta è presente nella misura del 30% su un importo massimo annuo pari a 60.000 Euro .

Decreto Crescita 2019: gli incentivi per lo sviluppo delle imprese ultima modifica: 2019-07-09T16:35:50+02:00 da Redazione