
Il CONAI comunica la diminuzione del CAC per gli imballaggi in plastica, alluminio, acciaio e vetro
La diminuzione del contributo ambientale comunicata dal CONAI tiene conto delle condizioni favorevoli della fiera del recupero e della riciclo degli imballaggi, così come chiarisce il Consorzio stesso in un nota che commenta la scelta operata… “Il contesto favorevole, con listini dei materiali a riciclo in forte ascesa, si traduce in una riduzione dei contributi ambientali: diretta conseguenza dell’introduzione del criterio economico come elemento di valutazione dei contributi stessi. Il sistema Conai, infatti, si caratterizza proprio come modello capace di modulare interventi e costi in base alla capacità del mercato di far fronte alle esigenze ambientali”.
Il Consorzio dopo aver abbassato il contributo per carta e cartone lo scorso marzo con decorrenza dal 1° luglio, interviene ora sugli altri materiali, vediamo in che modo.
Gli imballaggi in materiale plastico
Per gli imballaggi in materiale plastico, cambia la struttura del contributo; le fasce passano da quattro a cinque. Per quattro di queste il contributo ambientale diminuisce mentre resta invariato per la quinta. Il ritocco al ribasso deciso dovrebbe generare agli utilizzatori di packaging in plastica un risparmio nel 2022 di circa 13 milioni di euro su oltre 1 milione e 850.000 tonnellate di immesso al consumo.
Il Consiglio di amministrazione, è deciso a proseguire nel percorso di analisi che consente la una sempre maggior diversificazione contributiva. Questa scelta ha infatti come obiettivo legare, in modo sempre più efficiente, i valori del CAC agli effettivi deficit di catena.

Gli imballaggi in acciaio
Per questa categoria è stata decisa una riduzione di 6 €/tonnellata; il valore del CAC per l’acciaio scenderà quindi da 18 €/tonnellata a 12 €/tonnellata. Favorevole alla variazione del contributo la crescita del mercato dei rottami e dei ricavi generati dalla vendita dei materiali a riciclo.
Si stima, per il 2022, un risparmio per gli utilizzatori di questo tipo di imballaggi pari a quasi 3 milioni di €, su 500.000 tonnellate di immesso al consumo.
Gli imballaggi in alluminio
Per gli imballaggi in alluminio è stata decisa una riduzione di 5 €/tonnellata; il valore del CAC per questo materiale scenderà, quindi, da 15 €/tonnellata a 10 €/tonnellata. Anche in questo caso le ottime performance del riciclo sono state decisive per il ribasso del contributo. Nel 2022, il risparmio atteso per gli utilizzatori di questo tipo di pack è stimato oltre i 350.000 €, su più di 70.000 tonnellate di immesso al consumo.
Gli imballaggi in vetro
Per gli imballaggi realizzati in vetro è stata disposta una riduzione di 4 €/tonnellata; dunque il valore del CAC scenderà da 37 €/tonnellata a 33 €/tonnellata. Il ritocco del contributo è reso possibile dall’andamento del mercato che lascia prevedere una crescita sia dell’immesso al consumo di imballaggi in vetro, sia del valore della materia da riciclo.
Nel 2022, s stima un risparmio per gli utilizzatori degli imballaggi in vetro di oltre 11,5 milioni di €, su circa 2 milioni e 900.000 tonnellate di immesso al consumo.
Consulta la tabella aggiornata del Contributo Ambientale.
Le procedure per l’export
Le riduzioni decise dal Consorzio avranno effetto, a partire dal 1 gennaio 2022, anche sulle procedure forfettarie/semplificate per l’importazione di imballaggi pieni. Per i prodotti alimentari imballati le aliquote da applicare passeranno da 0,20 a 0,19% e per i prodotti imballati non alimentari si scenderà dagli attuali 101 a 99 €/tonnellata.
