Pelliconi 80 anni tappi a corona in metallo

Il 4 marzo Pelliconi spegne 80 candeline e festeggia la lunga storia di un’azienda che è sempre stata un passo avanti

Del resto, ripercorrendo l’evoluzione della realtà produttiva bolognese (come tutte le ricorrenze a cifra tonda invogliano a fare) emerge una vena innovativa importante accompagnata da una propensione all’internazionalizzazione. Uno sguardo a 360° sul mercato con un’ottima lettura di tendenze e cambiamenti, quel carattere che contraddistingue, sul mercato e non solo, gli innovatori. 

La storia di Pelliconi comincia a Bologna nel 1939, anno di fondazione della DAP “Ditta Angelo Pelliconi” specializzata nella produzione di tappi a corona e piccoli componenti metallici.

Il suo fondatore è Angelo Pelliconi, arguto e visionario creativo che trasforma i contenitori metallici portati dai soldati americani in tappi a corona. L’ingresso sul mercato delle prime chiusure DAP è un tale successo che richiederà in breve tempo l’automazione del processo produttivo; in una manciata di anni l’azienda è già un punto di riferimento per i sistemi di chiusura della beverage industry.

Gli anni ’60 vedono il trasferimento dello stabilimento produttivo a Ozzano dell’Emilia e l’approdo sul mercato estero dei tappi in metallo Pelliconi. Nel 1991 al sito produttivo di Ozzano si unisce quello di Atessa, in provincia di Chieti a questo punto la capacità produttiva dell’azienda sfiora i dieci miliardi di pezzi.

Dopo il 2000 la presenza sui mercati esteri si consolida e prende avvio il processo d’internazionalizzazione con l’apertura della Pelliconi Egypt al Cairo nel 2008.  L’obiettivo, perfettamente centrato, sono i paesi Africani.

Intanto la gamma delle chiusure Pelliconi si arricchisce, ai tappi corona si affiancano soluzioni innovative, dalle capsule in plastica al tappo a strappo in alluminio MAXI P-26; il lancio sul mercato è un successo immediato. 

Attualmente i siti produttivi sono saliti a cinque, due in Italia e tre all’estero, una presenza che attraversa quattro continenti, il più recente nel 2016 aperto a Suzhou in Cina.

Produzione tappi a corona in metallo e chiusure in plastica

Pelliconi è ormai da anni un partner d’elezione per i più grandi marchi internazionali, Nestlé, Carlsberg, Heineken, AB InBev; investe in ricerca e sviluppo con grande lungimiranza, il connubio fra esperienza, innovazione e nuove tecnologie guida l’ottimizzazione delle soluzioni già in essere e specialmente è il motore di nuovi progetti.

Negli ultimi anni l’interesse per le tecnologie digitali ha orientato progetti in linea con il nuovo concetto di industria 4.0. L’attuale direttivo con l’Amministratore Delegato Marco Checchi e il Direttore Generale Pierluigi Garuti, sembra muoversi in modo deciso in questa direzione, ritenuta la più fedele anche rispetto ai nuovi trend di consumo.

In quest’ottica,  in occasione dell’esposizione Drinktec di Monaco del 2017 è stata presentata DAPP, la piattaforma digitale creata in collaborazione con una software house specializzata, in grado di trasformare le chiusure Pelliconi in “portali digitali”. Utilizzando uno smartphone o altri dispositivi simili, con DAPP è possibile eseguire la scansione di un marker apposto all’esterno o all’interno del tappo e avere accesso a un’ampia gamma di servizi aggiuntivi sul prodotto (contenuti multimediali, Realtà Aumentata, tracciabilità, analisi dati ecc.). Le possibilità offerte dalla piattaforma sono molto ampie grazie alla versatilità di questa tecnologia ad alto livello di personalizzazione.

Con quasi 600 dipendenti, nel 2019 Pelliconi si lancia verso un futuro nel quale internazionalizzazione e innovazione corrono di pari passo; la ricerca sui materiali e le nuove tecnologie sposano la sostenibilità e promettono di raccontare ancora molto nei prossimi 80 anni.

Pelliconi 80 anni dalla fondazione ultima modifica: 2019-03-04T14:45:14+02:00 da Redazione