riciclo materiali plastici

La nuova indagine sui quantitativi di materiali plastici presenti negli Stati Uniti nel 2017 solleva il mondo del packaging dal suo ruolo di maggior produttore di rifiuti

Uno degli studi più recenti sulle materie plastiche ha preso in esame i quantitativi di materiali plastici presenti negli Stati Uniti nell’anno 2017, con l’obiettivo di verificare quali siano i settori merceologici responsabili dei quantitativi più ingenti di rifiuti. A dispetto del comune sentire , il mondo del packaging non è il principale responsabile, come rivela l’indagine …”Due terzi della plastica che è circolata negli Stati Uniti nel 2017 è stata utilizzata per altri scopi, tra cui elettronica, mobili e arredamento per la casa, edilizia, automobili e vari prodotti di consumo».

Lo studio in questione “Plastics in the US: toward a material flow characterization of production, markets and end of life”, pubblicato su Environmental Research Letters da Martin Heller, Michael Mazor e Gregory Keoleian del Center for Sustainable Systems, School for Environment and Sustainability dell’università del Michigan, ha evidenziato come sottolinea Gregory Keoleian, come la gestione della plastica sia attualmente una sfida ambientale complessa e fondamentale. I produttori di imballaggi in plastica, immediatamente identificati come criticità, sono oggi fra i principali interlocutori impegnati in un’azione coordinata che prevede la riduzione, il recupero e il riciclaggio dei materiali. Ma mentre il packaging  è stato il più grande settore a uso definito per la plastica negli Stati Uniti nel 2017, lo studio dimostra che due terzi della plastica utilizzata in quell’anno è stata destinata ad altri mercati. Dunque questi settori rappresentano ulteriori sfide e insieme opportunità per realizzare quel passaggio indispensabile nella gestione della plastica, verso l’economia circolare.

Le particolarità del nuovo studio sulle materie plastiche

Plastics in the US: toward a material flow characterization of production, markets and end of life”, come sottolineano gli autori rappresenta “la prima caratterizzazione completa dell’uso della plastica nell’intera economia degli Stati Uniti”. Per l’indagine sono stati presi in considerazione i rifiuti di plastica solida presenti nelle discariche comunali, come già avvenuto in altri studi, ma anche la plastica proveniente dai rifiuti delle costruzioni e demolizioni e dai residui delle rottamazioni delle auto. Così non stupisce nelle conclusioni il valore del tasso di riciclo … il tasso di riciclaggio complessivo della plastica negli Stati Uniti è leggermente inferiore alle stime precedenti: nel 2017 sono state riciclate solo l’8% delle plastiche che hanno raggiunto la fine della loro vita utile».

L’indagine ricostruisce fedelmente un intero anno di  produzione, utilizzo e smaltimento di materie plastiche negli Stati Uniti, utilizzando i dati più attendibili provenienti dall’industria e dalle fonti pubbliche. Inoltre come ha precisato Keoleian, è stata creata una mappa dettagliata dei flussi di plastica, dalla produzione all’uso e gestione dei rifiuti, tracciando le materie plastiche per tipo e a seconda dei mercati. Lo studio ha inoltre rivelato che circa il 2% delle plastiche statunitensi nel 2017 è stata dispersa nell’ambiente e solo l’8% è stata riciclata. Le percentuali evidenziano in modo chiaro la scarsa efficienza nella raccolta, nello smistamento e nella successiva lavorazione per il riuso dei materiali. E questa considerazione lascia intendere che una percentuale ancora più bassa è stata trasformata in materia prima per nuovi prodotti.

Dunque, a fronte dei dati raccolti, gli autori dello studio ci lasciano con una serie di considerazioni che riportiamo solo parzialmente: “ la produzione sfrenata di prodotti in plastica ha provocato un accumulo inaccettabile di rifiuti nelle discariche e negli ambienti naturali, rappresentando un grave spreco di risorse e distruzioni per la fauna selvatica e la funzione ecosistemica Le soluzioni a questi problemi crescenti arriveranno con una miriade di forme, ma c’è un ampio accordo sul fatto che sia necessario un coordinamento notevolmente migliorato tra la progettazione del prodotto e la fine del ciclo di vita“.

Materie plastiche: i numeri oltre il packaging ultima modifica: 2020-08-27T14:41:00+02:00 da Redazione