
Approvata la rimodulazione del contributo ambientale previsto per gli imballaggi in plastica
Entrerà in vigore dal 1 gennaio 2018 la rimodulazione del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica approvata lo scorso mercoledì dal Cda del Conai. La revisione del contributo riguarderà le tre fasce introdotte dal primo aprile, anche se ancora in fase di test.
I correttivi applicati prevedono un aggravio del CAC per gli imballaggi e contenitori in plastica presenti in alcune fasce e uno sgravio per quelli inseriti in altre. Dunque a breve verrà a decadere l’attuale contributo unificato. Ricordiamo a tal proposito che la distinzione nelle tre fasce di pertinenza degli imballaggi, così come la differenziazione del contributo ambientale, sono provvedimenti volti a favorire una maggior fruizione di imballaggi ecosostenibili.
Dunque vediamo come cambieranno dal prossimo anno i livelli contributivi per ciascuna fascia.
Contributo ambientale per imballaggi in plastica in fascia A
Rientrano in questa categoria per il settore commercio &industria, imballaggi come:
Big Bags, liners, sacchi tessuto industriali e simili- Boccioni per la distribuzione dell’acqua
- Cappucci per copertura pallet, pallet, casse, cassette
- Cassoni industriali e agricoli, realizzati in materiale non espanso
- Cestelli portabottiglie
- Film per pallettizzazione e termoretraibile per fardellaggio
- Cisterne IBC e fusti
- Interfalde, pluribolle, cuscini ad aria
- Taniche con capacità superiore ai 5 litri
- Materie prime utili all’autoproduzione di materiali plastici in fascia A
Il contributo ambientale previsto passa da 188,00 a 179,00 euro/tonnellata, con uno sgravio di 9,00 euro.
Contributo ambientale per imballaggi in plastica in fascia B
Rientrano in questa categoria per il circuito domestistico, imballaggi come:
- Borse riutilizzabili in conformità con la normativa DL2/2012 -schema di D.Lgs. 11/11/2016;
- Shoppers monouso conformi alla UNI EN 13432:2002;
- Bottiglie, flaconi, preforme
- Erogatori meccanici
- Taniche fino a 5 litri di capacità
- Coperchi, chiusure e tappi
- Materie prime utili all’autoproduzione di materiali plastici in fascia B
Il contributo ambientale previsto passa da 188,00 a 208,00 euro/tonnellata, con un aggravio di 20,00 euro.
Contributo ambientale per imballaggi in plastica in fascia C
Rientrano in questa categoria gli imballaggi non selezionabili e riclabili con le attuali tecnioclogie a disposizione. Si intendono inclusi in questa fascia quelli non compresi nelle due precedenti, come solo a titolo d’esempio:
- Astucci, contenitori di presentazione, scatole
- Stoviglie monouso, piatti e bicchieri
- Secchi, tubetti
- Vassoi e vaschete
- Contenitori, vasetti, barattoli di diversa forma e dimensione
- Capsule per erogatori di bevande
- Cassette in materiale espanso
- Elementi di protezione in materiale espanso o rigido
- Appendini, grucce, supporti per abiti, biancherie e altri articoli
- Copriabiti e buste portabiancheria
- Etichette
- Film diversi da quelli di fascia A monostrato, multistrato e protettivi
- Pellicole per indumenti e per alimenti professionali
- Imballaggi da esposizione
- Fascette, reggette e materiale per imballo
- Nastri adesivi
- Rotoli, cilindri e tubi sui quali è avvolto il materiale plastico
- Sacchi a rete, spaghi e buste diversi da quelli in fascia B
- Poliaccoppiati con prevalenza di plastica
- Materie prime utili all’autoproduzione di materiali plastici in fascia C
Il contributo ambientale previsto passa da 188,00 a 228,00 euro/tonnellata, con un aggravio di 40,00 euro.
Gli elenchi degli imballaggi sono soggetti a modificazioni e aggiornamento, specie in considerazione delle evoluzioni tecnologiche in materia di riciclo dei materiali. Per ulteriori indicazioni si rimanda alla consulatazione della Guida Conai per la diversificazione contributiva.
