Nuove Etichette RFID che rivelano la temperatura e conservazione dei prodotti

La nuova etichetta sviluppata dal Centro Ricerche ENEA di Portici che potrebbe rivoluzionare la logistica

L’intensa attività di ricerca che caratterizza questi ultimi anni la filiera del packaging registra una nuova importante novità sul fronte delle etichette RFID. Il Centro Ricerche ENEA di Portici ha messo a punto una nuova etichetta smart in grado di misurare la temperatura dei prodotti e dunque di monitorarne lo stato di conservazione.

Pensata per la logistica e la movimentazione di merci deperibili come alimenti e farmaci, rileva e segnala picchi termici incompatibili con la buona conservazione del prodotto. Potrebbe per esempio rivelarsi una risorsa preziosa per la logistica del freddo per il monitoraggio di merci in una condizione nella quale la più piccola variazione di temperatura rischia di alterare in modo definitivo il prodotto. Un’importante novità insomma per produttori e consumatori.

È un dispositivo a tag passivo che al pari di un termometro rileva e memorizza le temperatura e non necessità di alcuna fonte di alimentazione come sensori o batterie. Basata sulla tecnologia RFID la nuova etichetta smart non entra in alcun modo in conflitto con il flusso di informazioni che l’etichetta deve trasmettere, data, composizioni, etc.

Il brevetto della nuova tecnologia è già depositato e i costi di sviluppo potrebbero consentirne la rapida adozione. È necessario tuttavia, ha precisato Riccardo Misciosciaricercatore del Laboratorio di Nanomateriali e Dispositivi – inserire nelle etichette RFID dei sensori in grado di chiarire se l’alterazione dei prodotti registrata dipenda da fattori interni al prodotto stesso o da cause esterne.

Etichette RFID misurano la temperatura dei prodotti e ne rivelano lo stato di conservazione ultima modifica: 2020-04-01T19:35:00+02:00 da Valeria Cei