Grafica della manifestazione ENOLITECH 2024

Innovazione e Tecnologia nel cuore della Vitivinicoltura, Olivicoltura e Beverage

Enolitech è il punto di riferimento internazionale per chi cerca le soluzioni tecnologiche più avanzate nel settore della vitivinicoltura, dell’olivicoltura e della produzione di bevande. Questa manifestazione è tutta dedicata alla filiera tecnologica e offre un percorso espositivo che copre ogni aspetto, dalla vigna alla cantina, dal campo al frantoio. Fervono i preparativi della prossima edizione che si svolgerà in fiera a Verona (Pad. F), in contemporanea con la 56ª edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, la 28ª edizione di Sol, International olive oil trade show (area C) ed Xcellent Beers (area I). La contemporaneità di queste rassegne vedrà impegnati completamente i 17 padiglioni della fiera, per una manifestazione quanto mai completa sul settore vitivinicolo.

A Enolitech le tecnologie che ottimizzano la produzione

In esposizione le migliori soluzioni high-tech e digitali per il settore per guidare i visitatori alla scoperta delle innovazioni tecnologiche che possono ottimizzare ogni fase del processo produttivo: dalla coltivazione delle materie prime, alla loro trasformazione, fino alla conservazione e distribuzione dei prodotti finiti.

Il focus di Enolitech su tecnologie avanzate e soluzioni digitali rispecchia l’evoluzione continua del settore agricolo e manifatturiero. Questo salone è l’occasione ideale per gli operatori del settore di aggiornarsi sulle tendenze emergenti, migliorare l’efficienza dei processi e ridurre l’impatto ambientale attraverso pratiche sostenibili. In quest’ottica la tecnologia si rivela non solo come uno strumento di lavoro, ma come un vero e proprio partner strategico in grado di rispondere alle sfide del mercato globale e alle esigenze dei consumatori moderni.

La 56esima edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, presentata per la prima volta a Bruxelles al Parlamento Europeo

Ambiziosi gli obiettivi di questa edizione 2024 che punta a superare le precedenti come numero di presenze, si attendono, infatti, circa 1200 top-buyer con un incremento del 20% rispetto al 2023 e del 70% rispetto agli ultimi due anni. Un aumento che testimonia l’interesse crescente e la rilevanza internazionale che il Salone ha acquisito nel settore dei vini e dei distillati.

Da Stati Uniti, Canada, Cina e Regno Unito le presenze più rilevanti, per un’edizione che si preannuncia come una delle opportunità più importanti per il settore in questo 2024. L’evento è organizzato da Veronafiere, in collaborazione con l’Agenzia ICE.

«Questa è la prima presentazione di Vinitaly che facciamo al Parlamento Europeo, che è il centro nevralgico della politica Comunitaria, con l’obiettivo di contribuire ad accendere un ulteriore faro sul vino italiano, che ha proprio in Vinitaly il suo brand fieristico di promozione globale – queste le parole a Bruxelles del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo .

E con questa logica della promozione abbiamo da poco terminato anche un giro del mondo durato oltre un semestre per operare una selezione ponderata dei principali buyer da invitare a Vinitaly. Il target è raggiunto – ha proseguito Bricolo – ma oltre al successo numerico ci attendiamo soprattutto un riscontro molto positivo in termini di qualità della domanda rappresentata. Un lavoro possibile anche grazie alla collaborazione e al sostegno del governo italiano, del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, del ministero del made in Italy, delle Ambasciate e degli enti istituzionali preposti alla promozione, Ice Agenzia in primis. Un sistema di relazioni grazie alle quali Vinitaly ha potenziato il proprio know how, attivando un programma di condivisione sempre più stretto con i player del settore su scala mondiale».

Sono stati selezionati e invitati a Verona gli interlocutori più rilevanti per il settore a livello internazionale, con una rappresentanza che tocca ben 65 nazioni e previsioni che ipotizzano circa 30 mila operatori internazionali provenienti da oltre 140 paesi. Gli Stati Uniti dominano in termini di partecipazione con più del 15% delle presenze totali, seguiti da Canada, Cina e Regno Unito che, insieme, rappresentano il 23% dei visitatori. Complessivamente, sono attesi gli operatori riconducibili al 95% delle esportazioni enologiche italiane nel mondo.

«È forte la convinzione – ha aggiunto l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danesedi poter fare molto in favore di un settore di cui ci sentiamo parte integrante. In un periodo non certo facile ci sentiamo ancor più in dovere di dare le giuste risposte a chi investe in fiera. La prima parola chiave è senz’altro ‘business’, la seconda è ‘consapevolezza’ di un capitale strategico – oltreché identitario – per l’economia italiana ed europea sempre più sotto la lente di tesi allarmistiche. Per questo, in occasione della 1ª giornata nazionale del Made in Italy (15 aprile) presenteremo, assieme al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la ricerca Se tu togli il vino all’Italia, un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto. Uno studio, realizzato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e da Prometeia, sull’impatto che il Belpaese subirebbe in termini socio-economici, turistici e identitari da un’ipotetica scomparsa del vino dall’Italia».

Tania Giannerini

Enolitech 2024: dal 14 al 17 aprile a Verona ultima modifica: 2024-03-29T17:04:40+01:00 da Redazione