
Un settore che si racconta al grande pubblico
Il 6 settembre 2026 è stato celebrato per la prima volta il World Packaging Day, la giornata mondiale dedicata all’imballaggio istituita dalla World Packaging Organisation (WPO), l’organizzazione internazionale che riunisce le principali associazioni nazionali di settore. La data voluta coincide con l’anniversario di fondazione della WPO stessa, a sottolineare la volontà di legare l’iniziativa alla storia dell’associazionismo internazionale del packaging piuttosto che a una ricorrenza generica.
Un elemento che riguarda direttamente l’Italia è la paternità del concept. Secondo quanto riportato, l’idea della giornata è stata sviluppata con il supporto dell’Istituto Italiano Imballaggio, a conferma di un ruolo attivo dell’associazionismo italiano nella definizione dell’agenda internazionale del settore, un dato che vale la pena sottolineare in un momento in cui il dibattito pubblico sull’imballaggio, complice il PPWR europeo, tende a concentrarsi quasi esclusivamente sugli aspetti regolatori e di scarto.
I quattro temi della giornata
Il World Packaging Day non è organizzato attorno a un tema unico, ma a quattro assi tematici pensati per restituire la complessità del ruolo che l’imballaggio svolge nelle filiere produttive e nella vita quotidiana:
Packaging for Progress, che inquadra l’imballaggio come motore di innovazione tecnologica e industriale, più che come semplice contenitore; Packaging Against Food Waste, che ne sottolinea la funzione di protezione e conservazione degli alimenti lungo la catena di approvvigionamento, riducendo gli sprechi a monte del consumo; Packaging and Economic Growth, dedicato al peso economico e occupazionale della filiera a livello globale; e infine Packaging and Sustainability, che affronta il tema più dibattuto pubblicamente, la sostenibilità ambientale, inquadrandolo però in un contesto più ampio, che comprende anche la funzione stessa dell’imballaggio nel prevenire sprechi e perdite di prodotto.
Perché una giornata dedicata, e perché ora
L’istituzione di una giornata mondiale dedicata risponde a un’esigenza di comunicazione che l’industria del packaging avverte da tempo. Il divario tra la percezione pubblica dell’imballaggio spesso ridotto, nel dibattito comune, a sinonimo di rifiuto o di eccesso e il suo ruolo reale nelle catene di approvvigionamento globali, nella sicurezza dei prodotti e nella tenuta del commercio internazionale. Il tempismo dell’iniziativa, in un anno segnato dall’entrata in applicazione del PPWR europeo e da un dibattito normativo intenso su riciclabilità, contenuto di materiale riciclato e riduzione degli imballaggi superflui, non appare casuale. La WPO sembra voler offrire alla filiera un’occasione di comunicazione propositiva, distinta dal solo confronto con gli obblighi di conformità.
Il ruolo dell’Istituto Italiano Imballaggio
Il coinvolgimento dell’Istituto Italiano Imballaggio nella genesi del World Packaging Day si inserisce in una tradizione consolidata di partecipazione italiana ai tavoli internazionali del settore, storicamente rafforzata anche dal peso di fiere e manifestazioni come Ipack-Ima. Per le aziende italiane della filiera, la vicenda offre un argomento comunicativo aggiuntivo: la possibilità di associare la propria attività a un’iniziativa internazionale che ha, alle spalle, un contributo concettuale nazionale.
Al di là del valore simbolico, il World Packaging Day rappresenta per le imprese del comparto un’occasione concreta di comunicazione istituzionale, un contenitore tematico riconosciuto a livello internazionale a cui agganciare iniziative di divulgazione verso clienti, stakeholder e opinione pubblica, senza dover necessariamente ricorrere al solo registro della sostenibilità ambientale, spesso oggetto di scrutinio critico quando affrontato in chiave esclusivamente promozionale.
