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Horiba: “E’ importante verificare che il risultato finale dopo i trattamenti atti al riciclo sia soddisfacente e rientri negli standard previsti”

Packaging e plastica da rifiuto a risorsa grazie al riciclo. Si tratta di un’equazione sempre più vera se pensiamo che secondo gli ultimi dati diffusi dal Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, nel 2020 su 13 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo ne sono stati riciclati più di 9 milioni e mezzo (il 73%), con la plastica a quota un milione e 76mila tonnellate.

L’andamento in crescita – +3% rispetto al 2019 – impone una lavorazione sempre più accurata del prodotto riciclato, in particolare per quanto riguarda la plastica, che si può riciclare innumerevoli volte, se non all’infinito, per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.

La verifica dei materiali plastici riciclati

Con Horiba , gruppo specializzato nella produzione di dispositivi per l’analisi dei materiali del packaging nato in Giappone e presente oggi in tutto il mondo con più di 8mila dipendenti,  abbiamo affrontato il tema della verifica dei materiali plastici pre e post trattamento volto al riciclo, con un focus sulla spettroscopia Raman.

“La spettroscopia Raman – ci spiegano – è una tecnica di analisi strutturale che permette di verificare in tempo reale se, nel caso dei trattamenti atti al riciclo delle materie plastiche, il risultato finale sia soddisfacente e rientri negli standard previsti.”

Per fare un esempio pratico, può essere utilizzata per verificare l’effettiva rimozione dei layer colorati/verniciati e di eventuali colle di adesione interlayer.

“La caratterizzazione di questi materiali ‘intrusi’ è di fondamentale importanza nell’ambito del riciclo delle materie plastiche soprattutto ad uso alimentare.”

Vantaggi della spettroscopia Raman

Ci sono alcuni aspetti chiave per la cui valutazione la Spettroscopia Raman interviene con precisione: l’analisi in tempo reale delle materie prime; l’analisi istantanea di eventuali difetti dei campioni plastici; la verifica delle funzionalità strutturali degli stessi; la verifica dell’effettiva riuscita dei processi di riciclo.

A caccia di … difetti

“Uno dei maggiori interessi a livello industriale in questo ambito di applicazioni è rappresentato dalla verifica di difetti nei materiali.”

Come già accennato, tali difetti possono essere determinati da “materiali intrusi” durante i processi di manifattura, ma anche da problemi di polimorfismo, o semplicemente da stress/strain fisici o di temperatura sul film polimerico. 

“I nostri Sistemi Raman Confocali – ci tengono a sottolineare alla Horiba, che in Italia ha la sua sede a Roma – permettono tali identificazioni.”

C’è un grande futuro per la plastica

E’ bene sottolinearlo, tutti gli imballaggi in plastica, a prescindere dal polimero e dalla codifica, sono sempre conferibili nella raccolta differenziata. Nel 2020 la raccolta in Italia è stata pari a 1.433.000 tonnellate, pari a 141 volte il peso della Tour Eiffel o a 51 volte il volume del Colosseo.

Monica Dall’Olio

Riciclo materiali plastici: spettroscopia Raman risorsa per la verifica pre e post trattamento ultima modifica: 2021-09-20T11:57:48+02:00 da Redazione