Professioni del futuro

Hard e soft skill: le competenze da sviluppare per affrontare le professioni del futuro

L’editoriale di Gianni Faraci di FAREMECCANICA

Ultimamente si sente parlare sempre più frequentemente di Industria 4.0 e di come molti lavori, oggi ancora esistenti, verranno in un futuro prossimo sostituiti da robot e da professioni altamente specializzate, quelli che possiamo definire le professioni del futuro. Questo processo, in realtà già in corso ma che sarà ancora più evidente nei prossimi anni, comporterà che molti lavori, oggi ancora esistenti, lasceranno il posto ad altri, con tutta una serie di quesiti per chi già lavora e necessità di capire come tenersi al passo con i tempi. Alcune figure, infatti, come ad esempio quella dell’operaio generico, sono già state sostituite dall’operaio specializzato, portatore di una conoscenza tecnica più specifica. La produzione industriale seguirà lo sviluppo delle nuove tecnologie ed il loro utilizzo massiccio comporterà un dialogo-uomo macchina sempre più serrato. 

professioni del futuro e formzioneLa macchina sostituirà l’uomo? E’ una delle domande che ci si pone quando si parla di Industria 4.0, ossia dell’automazione industriale e dell’utilizzo di nuove tecnologie produttive, dal cloud all’augmented reality, solo per citarne alcune.

Le competenze tecniche, hard skills, continueranno a contare, ma non saranno le sole. Secondo quanto emerso al World Economic Forum, entro il 2020 oltre un terzo delle abilità richieste riguarderanno altre competenze, oggi ritenute secondarie: si tratta delle soft skills, cioè delle capacità comunicative e organizzative che possono fare la differenza. Ecco a tal proposito le 10 competenze soft che secondo il World Economic Forum saranno più richieste nel 2020 e costituiranno i fondamenti delle professioni del futuro:

  1. Problem solving: la capacità di trovare soluzioni in situazioni complesse.
  2. Pensiero critico: analizzare, capire e rielaborare le informazioni.
  3. Creatività: trovare soluzioni innovative, percorrere nuove strade, uscire dagli schemi.
  4. Gestione delle persone: saper coordinare, motivare e valorizzare le risorse del proprio gruppo.
  5. Lavorare in gruppo: apportare il proprio contributo personale, in un’ottica di team.
  6. Intelligenza emotiva: riconoscere, comprendere e gestire le emozioni proprie e altrui.
  7. Prendere decisioni: la capacità di prendere decisioni, in particolare per chi coordina un gruppo.
  8. Orientamento al servizio: collaborazione e attenzione verso le esigenze delle persone.
  9. Negoziazione: saper dialogare e negoziare, sia a livello personale che aziendale.
  10. Flessibilità: sapersi adattare a fronteggiare situazioni nuove e compiti diversi.

Va da sé come, in un’ottica lavorativa rivolta al futuro, tutte le professioni saranno investite dalla necessità di continuare ad imparare per tutto l’arco dell’esperienza lavorativa: anche per questo, come ASSOCIAZIONE FAREMECCANICA, ci occupiamo di formazione riguardante le hard e le soft skills, in un’ottica 4.0.

Le professioni del futuro nell’industria del packaging e non solo ultima modifica: 2017-11-24T12:00:14+00:00 da Redazione