Parlamento europeo e imballaggi rappresentano la normativa Europea sui rifiuti da imballaggio

Il voto in commissione ENVI e la reazione del commercio europeo

Il 5 ottobre 2026 la commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento Europeo ha approvato una proposta che allenta gli obblighi di “rappresentante autorizzato” per le micro e piccole imprese con sede nell’UE. La misura riguarda non solo il PPWR (Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio), ma l’intero fronte della responsabilità estesa del produttore (EPR): batterie, imballaggi, tessili, calzature, elettronica e plastica monouso.

Il giorno successivo, 6 ottobre 2026, EuroCommerce, l’associazione che rappresenta il commercio al dettaglio e all’ingrosso a livello europeo, ha diffuso un commento ufficiale definendo il voto “un primo passo nella direzione giusta”, ma chiedendo contestualmente una riforma più ampia dei requisiti EPR legati al PPWR.

Cosa cambia per le micro e piccole imprese

La proposta approvata in commissione punta a semplificare un adempimento che, nella versione attuale delle normative EPR, impone alle imprese extra-UE, o a quelle che operano in Stati membri diversi da quello di stabilimento, di nominare un rappresentante autorizzato locale per ciascun mercato. Per le micro e piccole imprese, questo requisito si traduce in costi di compliance non proporzionati alle dimensioni dell’attività. Il testo ora dovrà affrontare il voto finale in plenaria, prima dell’avvio dei negoziati con il Consiglio dell’UE.

In parallelo, il Consiglio ha confermato l’intenzione di continuare a lavorare sulla proposta “Environment Omnibus”, un pacchetto di semplificazione normativa che EuroCommerce ha accolto positivamente, sollecitando però un’intesa rapida tra le istituzioni per dare certezza alle imprese.

La richiesta di EuroCommerce: oltre la semplificazione puntuale

Secondo EuroCommerce, l’obbligo sul rappresentante autorizzato ha fatto emergere un problema più strutturale, le differenze tra le normative EPR e sui rifiuti nazionali dei singoli Stati membri rischiano di creare nuove barriere al mercato unico, in particolare per le piccole e medie imprese che vendono oltre confine. L’associazione chiede, quindi, che il futuro Circular Economy Act affronti la frammentazione regolatoria e armonizzi le regole EPR e sui rifiuti tra Stati membri, anziché limitarsi a correzioni settoriali. Sul fronte specifico del PPWR, EuroCommerce ha avanzato tre richieste puntuali:

  • una normativa secondaria proporzionata, perché nuovi requisiti di rendicontazione, calcolo e documentazione rischiano di aggiungere oneri senza un corrispondente beneficio ambientale;
  • chiarimenti ufficiali su come il PPWR si applicherà in pratica, in diversi punti ancora oggetto di interpretazioni divergenti tra Stati membri;
  • un periodo di grazia di 12 mesi per permettere alle imprese di risolvere le criticità applicative ancora aperte, senza il rischio di sanzioni immediate.

Il contesto: PPWR in applicazione, Circular Economy Act in preparazione

Il PPWR è entrato in applicazione nell’agosto 2026, dopo un percorso di approvazione che ha richiesto alle imprese della filiera (produttori di imballaggi, converter, utilizzatori finali) un adeguamento su più fronti: percentuali minime di contenuto riciclato, requisiti di riciclabilità, restrizioni su alcuni formati di imballaggio monouso. La fase attuale, di prima applicazione pratica del regolamento, è quella in cui emergono le criticità interpretative che EuroCommerce chiede ora di affrontare con chiarimenti ufficiali e un periodo cuscinetto.

Nel frattempo, la Commissione europea lavora alla proposta del Circular Economy Act, che diverse associazioni di filiera, incluse EUROPEN e la coalizione di oltre 40 organizzazioni che ha pubblicato una dichiarazione congiunta il 1° ottobre 2026 (si veda l’articolo dedicato: Circular Economy Act, EUROPEN e oltre 40 associazioni chiedono un EPR UE unico), vedono come l’occasione per armonizzare in modo strutturale il quadro EPR europeo, oggi diviso tra 27 sistemi nazionali.

PPWR, il Parlamento Europeo alleggerisce gli obblighi EPR per le PMI: la reazione di EuroCommerce ultima modifica: 2026-10-19T15:25:35+02:00 da Redazione