nuovi materiali per il packaging da proteine vegetali

Si chiama PROLIFIC il progetto che dagli scarti agroalimentari vuole ricavare alimenti per uomini, animali e nuovi materiali per il packaging

È partito con il primo settembre il nuovo progetto di ricerca Europeo Prolific che dal 2018 al 2022 studierà nuove tecnologie per l’estrazione delle proteine e di molecole bioattive dalle quali ricavare materiali per il packaging, alimenti per l’uomo e per gli animali e  cosmetici. Si lavora sugli scarti agroalimentari e in particolare su caffè, legumi e funghi.

Con un finanziamento che supera i 4,5 milioni di Euro, il progetto di ricerca è sostenuto dall’organismo Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU), che riunisce l’Unione Europea e il BIC, Bio-based Industries Consortium, un consorzio con una larga partecipazione di imprese ed Enti di ricerca.

L’Italia è presente tra l’altro con l’Università di Bologna e in particolare con il dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, che sotto a direzione della Prof.ssa Tassoni è responsabile del coordinamento scientifico. L’obiettivo di questo ambizioso progetto è l’identificazione di protocolli d’azione, tecnologie e metodiche d’intervento che riescano a valorizzare il ruolo delle proteine e delle molecole bioattive estratte dagli scarti di alcuni prodotti agroalimentari.

L’identificazione di dette procedure e tecnologie, consentirà la realizzazione di 16 prototipi per il comparto alimentare, cosmetico e per il packaging, con l’identificazione di nuovi materiali per gli imballaggi.

Sono ben 17 i partner Europei coinvolti a vario titolo nel progetto, fra di essi la già citata Università di Bologna, l’Università di Parma, la Stazione Sperimentale per l’industria delle Conserve Alimentari, InnovaCoop, Illycaffè e molti altri rilevanti attori per la bioeconomia; coordinate dalla Svizzera FHNW Università di Scienze Applicate ed Arti del Nordovest ì, il progetto Prolific promette importanti scoperte.

Materiali per il packaging a base di biopolimeri verdi: il nuovo progetto di ricerca ultima modifica: 2018-09-21T13:25:54+02:00 da Redazione