Indagine Nomisma sulle imprese Italiane trainanti per la nostra economia

Una fotografia sulle condizioni delle imprese italiane e un focus sulle aziende del packaging

Già presentati in occasione dell’evento “Controvento. Il Paese in realtà non è fermo”, i dati della ricerca condotta da Nomisma, la survey del Centro studi MECS – Confindustria Ucima e il focus sulla sostenibilità finanziaria a cura di CRIF Ratings.

Lo stato di salute delle imprese Italiane, nonostante la  recessione tecnica iniziata nel 2018 dopo anni ininterrotti di crescita, descrive una alcuni settori trainanti che sorreggono la nostra economia e altri che stentano maggiormente. Indubbiamente i settori e le imprese trainanti sono quelle che meglio hanno saputo innovare e cogliere nella trasformazione tecnologica della propria produzione l’opportunità concreta che rappresenta; ciò, come rivela l’indagine, indipendentemente dal settore d’appartenenza, quindi il modello d’industria 4.0 si rivela vincente.

E se i dati che descrivono la centralità di pochi settori e imprese per la nostra economia erano relativi al periodo precedente l’emergenza sanitaria, a maggior ragione in questa fase di ripartenza è opportuno puntare proprio pus questi per assicurare al nostro paese un rilancio efficace.

La ricerca sulle imprese controvento

Per restituire un’immagine realistica della nostra realtà produttiva, Nomisma ha deciso di partire da un campione di 71.115 società di capitali, rappresentative del settore manifatturiero e fra di esse ha individuato 4.829 aziende “controvento” vale a dire trainanti rispetto a un settore in sofferenza.

Prendendo in considerazione i dati del 2018, si rilevano immediatamente alcuni dati macroscopici:

  • sono 4 le regioni in Italia nelle quali si concentrano i ricavi del settore manifatturiero: oltre il 70% provenienti dalla Lombardia, quindi il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Piemonte
  • le imprese del settore si dividono in due classi dimensionali: le grandi imprese responsabili del 40% dei ricavi e le medie imprese alle quali si riconduce oltre il 30%dei ricavi.
  • 4 sono i comparti che realizzano circa la metà del fatturato: Macchinari Nca – Alimentare – Metallo – Autoveicoli

Sono circa il 10% le aziende del manifatturiero che producono il 75% del fatturato e questo dato è confermato in ogni classe dimensionale : micro, piccole, medie e grandi imprese. Proprio questo dato conferma che indipendentemente dalla grandezza delle aziende, sono competitive quelle realtà che in questi anni hanno saputo innovare.

Le caratteristiche delle imprese controvento

Le imprese definite dalla ricerca Nomisma “Controvento” presentano alcune caratteristiche fondamentali. Le 4.829 imprese del settore manifatturiero definite “Controvento” rappresentano il 6,8% delle imprese di questo settore e generano il 7,7% dei ricavi. Rispetto alle altre imprese presentano:

  • EBITDA (margine operativo lordo) medio del 18,8% contro il 9% della delle imprese dello stesso comparto
  • Valore Aggiunto medio del 12,3% rispetto al 5% delle imprese del settore

Inoltre le aziende cosiddette “Controvento” registrano ricavi annuali in crescita del 5% minimo, con elevata marginalità, circa il 21,6% sui ricavi.

Le aziende Controvento sono ubicate in Trentino Alto AdigeEmilia-Romagna e Veneto e si tratta per lo più di medie imprese.

I settori delle aziende Controvento

Ci sono sicuramente dei settori d’industria che hanno maggior successo rispetto agli altri. Fra i più rilevanti, sul fronte dei ricavi, il comparto del packaging e della farmaceutica. La ricerca Nomisma ha suddiviso nelle ambito delle imprese definite “Controvento” tre grandi gruppi, definiti in funzione delle perfomance economiche – Ricavi, EBITDA e Valore Aggiunto:

  • Settori vincenti: hanno ottime prestazioni per tutti e tre gli indicatori, ne fanno parti le imprese del packaging e del settore farmaceutico
  • Settori altalenanti: presentano ottime prestazioni per alcuni indicatori ma non per altri, è il caso del comparto  autoveicoli
  • Settori perdenti: sono meno performanti per tutti e tre gli indicatori, è il caso del comparto alimentare e di quello nautico

A seconda dei comparti tuttavia, ci sono differenze rilevanti rispetto alla grandezza delle imprese. Nel caso delle imprese ” Controvento” appartamenti ai settori vincenti, come le imprese del packaging e della farmaceutica sono le grandi aziende a trainare il comparto, mentre le imprese ” Controvento” dei settori perdenti, sono composte esclusivamente da medie imprese.

Le imprese del packaging “Controvento” fra i settori vincenti

Nell’approfondimento condotto dal Centro Studi MECS-Confindustria Ucima, è contenuto l’approfondimento sulle imprese del settore packaging, in particolare sull’industria italiana e internazionale delle macchine per il packaging.

Come ha precisato Luca Baraldi, responsabile del Centro studi MECS, si tratta di un comparto forte e in salute, caratterizzato da un decennio in costante crescita e da una progressiva affermazione sui mercati internazionali che ha portato oggi l’Italia ad essere leader mondiale nel settore. Il sondaggio svolto dal Centro ha preso in considerazione 135 aziende che rappresentano il 73% del fatturato del comparto e ne hanno analizzato le caratteristiche anche per indagare la loro reazione a questo momento di crisi generato dall’emergenza sanitaria.

Il sondaggio ha evidenziato come nel periodo del lockdown le imprese del settore packaging non si siano mai fermate; solo 4 aziende su 100 hanno interrotto l’attività produttiva, mentre 1 su 5 ha subito un rallentamento della produzione. Mentre 9 aziende su 10 dichiarano che le misure adottate per far fronte all’emergenza da COVID19 hanno inficiato la normale produttività e solo un ‘11% di esse non sembra aver sofferto di cali di produttività”.

Maggiori rallentamenti sono da ricondursi ai ritardi nelle forniture, addirittura 6 aziende su 10 hanno visto chiudere il proprio fornitore, decisivo in questo senso il riferimento ai propri fornitori storici, tanto che 1 impresa su 4 ha dichiarato di aver messo in atto comportamenti atti a salvaguardare il proprio fornitore.

Le condizioni dettate dal COVID 19 sono quindi sicuramente responsabili del dato negativo del primo trimestre del 2020 in termini di produzione, ordini e fatturato, nonostante i valori dell’Italia siano assolutamente superiori rispetto a quelli internazionali. Risentono ovviamente della situazione anche le previsioni per il 2020. L’unica voce fuori dal coro è rappresentata dalle imprese del packaging per il comparto farmaceutico, le cui aspettative sono invece decisamente migliori.

Nonostante l’attuale frangente sia dominato da un forte clima di incertezza tuttavia le aspettative per il periodo 2020-2024, se vedono un forte calo nel 2020 descrivono una risalita rapida e costante , con performance da parte delle imprese del packaging Italiane più efficienti rispetto ai competitor internazionali.

Il nostro paese dunque mostra di avere subito un forte contraccolpo a livello economico ma di avere anche tutti gli strumenti per ripartire.

Fonte dati: Nomisma.

Le imprese del packaging e non: le aziende “Controvento” di Nomisma ultima modifica: 2020-06-25T17:18:47+02:00 da Valeria Cei