imballaggi sostenibili GDO

III incontro a Milano per la comunicazione del progetto Europeo “Il ruolo della grande distribuzione nel futuro del packaging sostenibile”

Il 19 marzo si è tenuto a Milano il convegno “Il ruolo della grande distribuzione nel futuro del packaging sostenibile”, il terzo incontro che fa il punto sul progetto Europeo Biocompack-CE. Coordinato da Legambiente il progetto Europeo ha come obiettivo fondamentale la messa a punto di una strategia comune nei paesi del Centro Europa per il recupero dei materiali provenienti dagli imballaggi.

L’incontro con i rappresentanti della GDO mette a confronto l’impegno delle aziende produttrici di imballaggi, con le politiche gestionali adottate dai grandi gruppi. Il processo di ricerca sui materiali lavora in molteplici direzioni, nella consapevolezza che la sfida ambientale si combatte su più fronti.

Se da un lato infatti nuovi materiali ecosostenibili come le bioplastiche possono utilmente sostituire l’impiego di alcuni materiali plastici tradizionali, fondamentale è anche l’impegno a rendere questi ultimi più durevoli, specie laddove una sostituzione non è un opzione attualmente contemplabile. Dunque non solo nuovi materiali ma anche il “riuso” rappresenta un potenziale fondamentale sul quale è importante puntare.

Centrale appare il ruolo del consumatore e il processo di crescita in corso nel tessuto sociale. Un cambiamento culturale verso una maggior consapevolezza da accompagnare con un delicato e certosino lavoro di informazione che faciliti l’apprendimento delle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Emblematica l’osservazione del comportamento delle giovani generazioni nelle quali si riscontra una sensibilità già acquisita su queste tematiche. Le stesse politiche pubbliche di gestione dei rifiuti richiedono correttivi, sebbene l’Italia con in testa la Regione Lombardia rappresenti, con l’introduzione del sistema di raccolta differenziata porta a porta, un modello di efficienza a livello Europeo.

Il punto sulla strategia Europea nella gestione delle plastiche

La relazione preparata da Legambiente-Innovhub stazioni sperimentali per l’industria srl ripercorre la strategia Europea in merito alla gestione dei materiali plastici. Presupposto fondamentale delle azioni dell’Europa è un ripensamento complessivo delle modalità d’impiego delle plastiche. Riciclo e riuso sono obiettivi primari accanto alla precisa intenzione di procedere alla sostituzione dei monouso in plastica in favore di soluzioni ecosostenibili. Fondamentale appare inoltre la sostenibilità del packaging multimaterale che pone la non facile questione di conciliare funzionalità e breve ciclo di vita.

In questo contesto importanti sono le potenzialità dei multimateriali a base cellulosica; la decisa prevalenza della carta consente infatti il riciclo dei supporti in questa filiera e se, come sembra si punterà a formulazioni con le bioplastiche, sarà possibile procedere al riciclo di alcune tipologie di packaging nel compostaggio organico. Gli sforzi in questa direzione sono molto più che una prospettiva.

Uno degli elementi di maggior criticità a frenare l’ingresso massiccio delle bioplastiche sul mercato è ancora legato ai costi. Nel caso dei multimateriali a base cellulosica, tuttavia, è particolarmente rilevante la quota maggioritaria di carta che lascerebbe dunque solo una piccola quota di materiale plastico da sostituire, (con la relativa contrazione dei costi). Questa considerazione risulta particolarmente interessante se consideriamo che in media un polimero tradizionale ha un costo da 2 a 5 volte inferiore rispetto alle bioplastiche o biopolimeri.

Cresce ulteriormente l’importanza della certificazione di riciclabilità e compostabilità grazie alla quale diventa standardizzato il protocollo che prevede il rispetto di criteri rigorosi che minimizzano l’impatto sugli impianti di riciclo e compostaggio. Recentemente in Italia è stato ideato e adottato il metodo ATICELCA MC501-17, fondamentale per guidare le aziende nelle fasi di progettazione del packaging verificandone lo standard di riciclabilità nella filiera cartaria

Qualche numero

  • Circa l’80% della plastica presente nell’ambiente marino proviene dalla terraferma
  • Ogni anno vengono riversate in mare circa 8 Mt di plastica
  • Si ritiene che nel 2050 il peso dei materiali plastici in mare supererà quello dei pesci
  • Secondo le stime risalenti al 2016, sono immesse al consumo ogni anno circa 335 Mt di plastiche

A proposto di Biocompack-CE

Biocompack-CE è un progetto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Nasce nel 2017 con l’obiettivo di trovare una comune strategia nei paesi del centro Europa per una gestione più efficiente dei materiali provenienti dagli imballaggi. Riconosce in quest’ottica la necessità di accrescere la capacità di innovazione dei paesi dell’area Centro Europea attraverso il consolidamento di legami sostenibili fra i diversi attori del sistema. La strategia d’intervento prevede un piano d’azione sviluppato in tre momenti:

  • La creazione di un servizio di supporto alle imprese evidentemente sensibile al contesto giuridico di ciascun territorio che supporti l’ingresso sul mercato di nuove soluzioni di imballaggio in carta e bioplastica.
  • La creazione di un piano d’azione biennale che definisca ruolo dei partner, impegni, obblighi finanziari e attività principali.
  • Migliorare e supportare i processi di cambiamento nel gruppo degli stakeholder per incentivarli a soluzioni di imballaggio innovative in carta e bioplastiche

Il progetto vede la partecipazione di partner provenienti da sei paesi: Slovenia, Croazia, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Italia, quest’ultima con Legambiente e Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria.

Imballaggi sostenibili e GDO: il progetto Biocompack-CE ultima modifica: 2019-03-21T00:25:18+02:00 da Redazione