Il mercato delle bioplastiche evoluzione

I dati sulla produzione attuale e le stime del prossimo quinquennio alla conferenza Europea sulle Bioplastiche di Berlino

Nel corso della due giorni di Berlino all’European Bioplastics si è svolta la 16esima edizione dell’European Bioplastics Conference e sono stati diffusi i dati relativi al mercato delle bioplastiche con le proiezioni per il prossimo quinquennio.

I dati emersi dalla ricerca condotta in collaborazione con il Nova Institute indicano la rotta di un mercato che si stima triplicherà nei prossimi 5 anni, con un tasso di crescita superiore al 200%. Un indicatore, chiarisce François de Bie, presidente di European Bioplastics, che non può essere sottovalutato…”  e che vedrà, nell’ambito dei materiali plastici, la produzione di bioplastiche superare per la prima volta il 2% . 

Se dunque la produzione attuale di bioplastiche si attesta sulle 2,4 milioni di tonnellate, si ritiene che entro il 2026 possa raggiungere  i 7,5 milioni. I principali elementi propulsori di questa crescita sono indicati nei polimeri biodegradabili di origine fossile, poliesteri PBAT, PBS, che si ritiene arriveranno a quadruplicare le quantità. Bene, comunque, anche gli indicatori relativi alle altre materie plastiche di questa famiglia: il PLA, acido polilattico, si ritiene continuerà a crescere anche grazie a nuovi investimenti previsti nei siti di produzione in Asia, negli Stati Uniti e in Europa. In aumento anche la capacità produttiva di poliolefine a base biologica – PE –  e di PP, polipropilene.

I settori di destinazione delle bioplastiche

Il packaging è indubbiamente il settore di destinazione più rilevante, assorbe, infatti, circa il 48% (1,2 milioni di tonnellate) della produzione totale di bioplastiche. Tuttavia in linea con le stime in crescita, anche l’impiego in altri settori, diversi dal confezionamento è in aumento e l’ambito di applicazione di questi nuovi materiali si va diversificando.

I paesi produttori più rilevanti

L’Asia è in assoluto il principale polo produttivo per le bioplastiche e detiene il 50% della produzione globale, percentuale che si ritiene crescerà fino al 70% entro il 2026.  Circa un quarto della capacità produttiva è attualmente localizzato in Europa sebbene le stime prevedano nel prossimo quinquennio uno spostamento rilevante da quest’area verso altri paesi. 

I dati attuali stimano intorno agli 0.7 milioni di ettari la terra impiegata per la coltivazione di materia prima rinnovabile adatta alla produzione di bioplastiche, poco più dello 0,01% della superficie agricola globale. Secondo le stime nel prossimo quinquennio la crescita produttiva delle bioplastiche che vedrà la nascita di nuovi siti produttivi e l’espansione di alcuni già esistenti, manterrà comunque al di sotto dello 0,06% la percentuale di terreno sfruttato per questa finalità, come precisato da Von Pogrell, direttore di European Bioplastics …“In relazione alla superficie agricola disponibile, questa quota è ancora minima. Pertanto, non c’è concorrenza tra le materie prime rinnovabili per alimenti e mangimi e la produzione di bioplastiche … Oltre il 90% della superficie agricola globale è utilizzata per pascoli, mangimi e cibo”.

Bioplastiche: un mercato globale in forte espansione ultima modifica: 2021-12-03T11:52:00+01:00 da Valeria Cei