
Dalle fragole alle albicocche il pack attivo Bestack convince e allunga la shelf life dei prodotti
Resi noti i dati dell’ultimo test sul pack attivo Bestack per ortofrutta, questa volta testato sulle albicocche. Messo a punto in collaborazione con l’Università di Bologna con l’obiettivo di contenere gli sprechi alimentari intervenendo sulla shel-life del prodotto, il nuovo packaging Bestack convince e registra una riduzione dello scarto sul prodotto, dal 10 al 20%. Nel pack attivo, costituito da cartone ondulato sul quale sono state nebulizzate una miscela di sostanze naturali estratte proprio dalla frutta, le albicocche risultano meglio conservate e fresche più a lungo.
Dopo gli ottimi risultati del primo test effettuato sulle fragole Sabrosa in primavera, è stata la volta di uno dei frutti estivi di più largo utilizzo. Fra il 14 giugno e il 17 luglio le albicocche prodotte da Granfrutta Zani hanno impiegato per il confezionamento il nuovo pack attivo di Bestack. Il test ha coinvolto Eurogroup Italia di cui Zani è fornitore, tramite il quale è stato possibile effettuare i test di resa dell’imballaggio sul mercato Tedesco, con la distribuzione del gruppo Rewe.
Cinque settimane di test nel corso delle quali sono stati ridigamente analizzati i parametri che determinano il livello qualitativo del prodotto. L’Università di Bologna, in collaborazione con gli uffici di Eurogroup, ha concordato e vigilato sui criteri da rispettare per la fase di test. Il primo dato indispensabile dal quale partire è stata l’individuazione delle caratteristiche che portano il frutto ad essere scartato. Per le albicocche i segnali di un’eccessiva maturazione sono risultati determinanti.
Lo “store life” delle albicocche, ovvero il parametro che misura la durata naturale del frutto nel punto vendita è stato verificato quotidianamente per sette giorni, compiendo le rilevazioni su:
- un campione confezionato in cartone ondulato tradizionale
- un campione confezionato con imballaggio in plastica a sponde abbattibili
- un campione confezionato nel pack attivo Bestack
I risultati dei dati rilevati fra giugno e luglio hanno incontrovertibilmente dimostrato una miglior conservazione del prodotto imballato nel pack attivo Bestack; dopo il settimo giorno l’imballaggio in cartone attivo presentava dal 10% al 20% in meno di albococche sovramature e dunque da scartare, rispetto alle altre tipologie di packaging.
Un risultato eccellente che conferma la validità della miscela antimicrobica composta di olii essenziali derivati dalla frutta e nebulizzati direttamente sul cartone; proprio a questa sostanza si deve l’efficace azione di contrasto alla proliferazione dei microrganismi responsabili del degrado della frutta.
In attesa dunque di vedere quale opportunità concreta rappresenterà sul mercato per il packaging degli alimenti ortofrutticoli, registriamo un altro importante passo in avanti nelle politiche antispreco.
