
Il gruppo con sede nel bolognese in questi anni ha rafforzato il trend di crescita e sviluppo
Dal 12 luglio Marchesini Group, che progetta e costruisce macchine e linee personalizzate per il confezionamento dei prodotti farmaceutici e cosmetici, ha un nuovo Ceo.
Ad assumere l’incarico è lo stesso presidente del Gruppo Maurizio Marchesini, il quale ha dato inizio alla sua carriera imprenditoriale a 22 anni accanto al padre Massimo, che nel 1974 aveva avviato nella Packaging Valley bolognese un’attività in proprio. Negli anni successivi ha trasformato quella che era nata come una piccola impresa artigianale in un gruppo consolidato anche grazie a partnership, acquisizioni e a un’attenta azione di internazionalizzazione della rete di distribuzione.
L’annuncio arriva in seguito alla decisione di Pietro Cassani di lasciare l’incarico di Amministratore Delegato per intraprendere altri percorsi professionali.
Il presidente Maurizio Marchesini, nell’incarico di Ceo, con il prezioso supporto del Cda e dei quasi 3000 collaboratori del Gruppo, guiderà l’azienda verso le prossime sfide del settore. “Continueremo a investire nell’innovazione tecnologica e nell’internazionalizzazione, tanto che ad oggi l’87% del nostro fatturato è generato dalle esportazioni – sottolinea il presidente Maurizio Marchesini – Guardiamo al futuro con slancio nel rispetto dei valori che da sempre ci contraddistinguono, forti del profondo legame con il territorio dove tutto è iniziato cinquant’anni fa”.
In una nota la famiglia Marchesini e tutta la dirigenza del Gruppo ringraziano l’ingegner Cassani per il lavoro svolto in otto anni di collaborazione, durante i quali “Marchesini Group ha affermato e valorizzato la propria presenza sul mercato internazionale. Nonostante la pandemia e una situazione geopolitica mondiale molto complessa, caratterizzata sempre più da forte instabilità, Marchesini Group in questi anni ha rafforzato il trend di crescita e sviluppo.”
Il bilancio consolidato 2023, approvato dall’Assemblea dei soci, evidenzia un incremento dei ricavi e proventi che raggiungono i 600 milioni di euro, con una crescita del +15% rispetto all’esercizio precedente. Per effetto delle strategie perseguite, l’aumento dei ricavi si è tradotto in un incremento delle marginalità, sia in valore assoluto sia in termini percentuali, anche grazie a un mix di fatturato maggiormente favorevole. Infatti, l’EBITDA è aumentato dai 113,4 ai 137,0 milioni di euro (+21%). L’utile netto si è attestato a 70,6 milioni di euro con un incremento del +17,6% rispetto al 2023. Il Patrimonio Netto, pari a 592 milioni di euro, incrementatosi di 61, e la Posizione Finanziaria Netta positiva, pari a 44 milioni di euro, evidenziano la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo Marchesini.
Negli ultimi mesi, sono state inaugurate nuove filiali in Sud America e Asia, “garantendo una presenza ancora più incisiva in oltre 116 paesi nel mondo”. La produzione resta interamente in Italia dove si stanno ampliando gli stabilimenti in Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Monica Dall’Olio
