
BB-Tech Expo 2020 celebra la lattina in alluminio come il packaging di ieri e di domani: efficiente amico dell’ambiente e ottimo comunicatore
Durante la III edizione di BB-Tech Expo la lattina in alluminio è uno dei grandi protagonisti. Se l’attenzione della manifestazione si rivolge alle tecnologie di confezionamento, anche il packaging e la sua evoluzione nel mondo del beverage si rivela al centro delle riflessioni degli addetti ai lavori.
L’impegno che il comparto deve garantire verso la sostenibilità ambientale rilancia il valore di un packaging fra i più tradizionali e iconici per birra e bevande in genere: la lattina.

A dare conto proprio delle potenzialità di questo confezionamento il convegno “La lattina in alluminio per la birra: performance tecniche ed ambientali“, con Stefano Stellini, responsabile relazioni esterne di CiAL Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio e Giovanni Cappelli, direttore di ANFIMA, Associazione Nazionale Italiana dei Fabbricanti di Imballaggi e affini.
Era il 1958 quando la lattina in alluminio per la birra faceva il suo ingresso sul mercato; la scelta dell’alluminio come materiale per il packaging al tempo premiò praticità, igiene e leggerezza di questo materiale, da subito riconosciuto anche come agevole da smaltire e riciclare. Stefano Stellini ricorda come fu la Gottfried Krueger Brewery (Gkb), un piccolo birrificio di Newark, nel New Jersey a commercializzare le prime birre in lattina a Richmond, Virginia. Furono sufficienti pochi mesi perché altri 37 produttori statunitensi adottassero lo stesso packaging. Nel 1958 l’alluminio arrivò a sostituire i metalli nella realizzazione delle lattine.

Il passato e il presente glorioso della lattina in alluminio annunciano tuttavia un futuro, se è possibile, ancora più interessante. Questo si evince dagli interventi del convegno nel corso del quale vengono evidenziate le ragioni che fanno della lattina il contenitore ideale per le bevande. Si tratta di una combinazione di ottime risposte a prerogative fondamentali per il packaging di un prodotto. Dalla qualità di conservazione delle bevande, alla versatilità del formato, alle ragioni del marketing e della comunicazione.
Gli standard di conservazione delle lattine in alluminio
L’alluminio come materiale garantisce una straordinaria stabilità a contatto con gli alimenti, conserva ottimamente le bevande alcoliche e analcoliche di cui peraltro preserva la temperatura più a lungo di altri materiali. Protegge il prodotto dalla luce preservandone in modo determinante, nel caso di alcune bevande come la birra, la qualità. Non rilascia sostanze, ma esercita un naturale effetto barriera che non a caso viene sfruttato anche in presenza di altre tipologie di packaging. Sfatata una volta per tutte la falsa credenza che modifichi il sapore delle bevande.
Si tratta di un materiale ecocompatibile, riciclabile al 100% e all’infinito, un precursore della circular economy che negli anni ha consentito un notevole risparmio di emissioni di CO2 – circa il 10% – ricorda Giovanni Cappelli . Importanti in questo senso le campagne di sensibilizzazione di cui CiAL e ANFIMA sono state e sono protagoniste per incentivare la raccolta e il riciclo delle lattine. È il caso dell’adesione alla campagna internazionale “Every Can Counts” , alla quale partecipano ben 15 Paesi della Comunità Europea, declinata in Italia come “Ogni Lattina Vale“.

Quando il packaging sposa le ragioni del marketing
Ma i vantaggi della lattina in alluminio non sono finiti e su un mercato come l’attuale in cui marketing e comunicazione decidono una parte importante del successo di un prodotto, questo packaging è un’ottima carta. Ampia, tanto quanto la sua superficie è l’area che può essere impiegata per la personalizzazione grafica che oggi si avvale di tecniche di stampa sempre più sofisticate. Importante anche la possibilità di veicolare informazioni in più lingue posizionando logo e indicazioni nel modo più efficace.
Anche nelle differenti possibilità di gestione dei formati è opportuno vedere la valenza comunicativa, alone alla versatilità sul fronte dell’usabilità per l’utente. La comunicazione del prodotto e del brand non potrebbero avere opportunità più ghiotte.
Il futuro della lattina
Il futuro della lattina si preannuncia positivo e interessante. Sul fronte della ricerca le aziende del settore sono impegnate nello studio di soluzioni che ne migliorino ulteriormente le prestazioni e la sostenibilità. Si è lavorato negli ultimi anni ad innalzare gli standard igienici di questo packaging, si pensi al sistema ecocap’s, per citarne uno su tutti. Applicato subito dopo il confezionamento punta a proteggere la parte superiore della lattina da possibili contaminazioni in fase di stoccaggio e distribuzione.
La stessa azienda ha portato a questa edizione di BB-Tech Expo “Smart Multipack” un nuovo confezionamento multiplo per lattine che ne potenzia le possibilità comunicative ed è interamente realizzato in carta 100% riclabile.
E dunque fra innovazione e tradizione l’attualità e la modernità della lattina resta indiscussa e nonostante gli anni, questa signora del packaging strizza l’occhio al futuro com grande disinvoltura.
