materiali green per il packaging

Nell’era dell’economia circolare e degli acquisti on line si evolve anche il packaging e la tutela dell’ambiente rimane il motore principale delle scelte dei consumatori

Ad analizzare le esigenze di un mercato sempre più indirizzato verso acquisti rigorosamente “green”, è stato l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna con la ricerca  “I nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging: la scelta di materiali sostenibili nell’era dell’economia circolare”, presentata da Comieco, Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica nel corso del webinar “Packaging in carta e cartone: innovazioni sostenibili”.

COMIECO presenta l'indagine sui nuovi modelli di consumo e i materiali per il packaging

Le sfide raccolte dall’industria cartaria

Lo studio prende in esame le soluzioni industriali che la filiera cartaria sta mettendo a punto proprio per progettare e realizzare imballaggi che riescano allo stesso tempo a soddisfare esigenze di sostenibilità, innovazione e funzionalità con l’obiettivo di facilitarne la raccolta e il riciclo.

Per Carlo Montalbetti, Direttore generale di Comieco, “la filiera cartaria è un perfetto modello di riferimento continentale dell’economia circolare  perché grazie allo sviluppo della raccolta urbana di carta e cartone, che oggi si attesta su oltre 3,5 milioni di tonnellate, è riuscita a sopperire alla scarsità di materia prima vergine generando nel nostro paese una filiera industriale virtuosa che ha fatto del riciclo la risposta alla necessità di prolungare la vita della risorsa naturale (la cellulosa). Basti pensare che quasi il 60% della produzione cartaria nazionale avviene utilizzando fibre di riciclo”.

Sempre più richiesti i nuovi materiali a base cellulosica 

Dallo studio emerge il ruolo centrale di carta e cartone per gli imballaggi: dai materiali bio-based di origine animale, a quelli di origine vegetale e alle bioplastiche fino ad arrivare ai nanomateriali. Un ruolo di spicco spetta alla nanocellulosa che ha proprietà uniche come la bassa densità, la grande resistenza, la leggerezza, la rigidità e il basso costo. Inoltre, è anche costituita da biomassa, è rinnovabile, biodegradabile e compostabile.

“L’utilizzo dei nuovi materiali per la progettazione sostenibile degli imballaggi a base di carta  e cartone, che potrebbe favorire ulteriormente lo sviluppo di una bioeconomia basata su un approvvigionamento sostenibile di materie prime rinnovabili, è in costante crescita: a titolo esemplificativo la domanda globale di nanocellulosa ha raggiunto le 13.870 tonnellate nel 2015 e stime di settore affermano che il valore del mercato globale, che nel 2015 era pari a 65 milioni di dollari, arriverà a 530 milioni di dollari nel 2021” – commenta Marco Frey, Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese e Direttore del laboratorio di ricerca sulla sostenibilità (SuM) della Scuola Sant’Anna.

Il settore cartario svolge un ruolo strategico sul mercato dei nuovi materiali grazie alla disponibilità in natura della cellulosa, fondamentale per la realizzazione di imballaggi a basso impatto ambientale, facili da riciclare. 

Il contesto legato ai consumi

L’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna ha condotto la ricerca partendo da un’osservazione del contesto legato ai consumi.

La rete si conferma il “negozio” preferito dalla maggior parte dei cittadini (nel periodo gennaio/settembre 2020 l’e-commerce è cresciuto del 29%) ma il 70% di chi compra online è disposto a spendere un po’ di più pur di garantirsi una spesa “green” (fonte: Idealo 2019) e l’80% degli e-shopper predilige un imballaggio ecosostenibile perché trasmette l’impegno dell’azienda verso le tematiche ambientali (fonte: Comieco 2019).

Monica Dall’Olio

Il “nuovo” packaging tra evoluzione dei modelli di consumo ed economia circolare ultima modifica: 2020-12-09T11:25:17+01:00 da Redazione