Contest Desall per nuovi imballaggi in PET riciclabili

Disruptive Plastic Packaging Challenge alla ricerca di nuovi concept di prodotto nel mondo del packaging in PET riciclabile

Voluto da Desall, in collaborazione con un’azienda specializzata nella produzione di imballaggi in PET riciclabili e materiali plastici, è partito il nuovo concept Disruptive Plastic Packaging Challenge. Si cercano nuove idee e soluzioni di design fuori dagli schemi che possano firmare una nuova generazione di imballaggi in PET riciclabili esaltandone la sostenibilità. D’ispirazione per i partecipanti dovranno essere gli anni di grande cambiamento che hanno attraversato e attraversano il mondo del packaging, chiamato a non pochi cambiamenti in ottica sostenibile; gli eventi sconvolgenti dell’ultimo periodo che ci hanno costretti a cambiamenti imprevisti e inevitabili e al settore devono ispirare una riflessione sui nuovi stili di vita.

Dunque quello che si ricerca sono nuove soluzioni di design per contenitori in PET ma anche l’introduzione o una diversa progettazione degli accessori del packaging per un generale miglioramento dell’esperienza di utilizzo del consumatore.

Caratteristiche del Contest

contest su Desall per nuovi imballaggi in PET riciclabili

Chi può partecipare, come e quando

Il contest si rivolge ai talenti creativi di qualsiasi nazionalità di età che abbiano raggiunto la maggiore età. La partecipazione è gratuita. Ogni partecipante può presentare uno o più progetti, saranno tuttavia in concorso solo quelli pubblicati sul sito www.desall.com e caricati dalla pagina di upload relativa a “Disruptive Plastic Packaging Challenge” entro il 25 novembre 2020.

Gli elaborati dei partecipanti saranno valutati rispetto a:

  • Grado di innovazione
  • Funzionalità/usabilità
  • Potenziale di vendita
  • Sostenibilità circolare
  • Fattibilità tecnica

Al vincitore sarà corrisposto un premio in denaro di 5000 Euro.

Imballaggi in PET riciclabili: un nuovo contest per un nuovo design ultima modifica: 2020-08-17T15:40:26+02:00 da Valeria Cei