Imballaggi flessibili per prodotti cosmetici Suricate SA

Meno plastica utilizzata e più superficie da personalizzare in tantissimi modi

Il mercato del packaging è in continua evoluzione e non potrebbe essere altrimenti in un comparto come quello cosmetico, votato all’innovazione e sempre alla ricerca di nuovi stimoli da trasferire al consumatore, nel rispetto della qualità.

In questo quadro trova un suo spazio di grande interesse il packaging flessibile, che presenta caratteristiche di sicuro appeal.

Lo sanno bene in Suricate SA, azienda svizzera di Balerna specializzata nella progettazione e produzione di packaging flessibile per i settori cosmetico, farmaceutico e alimentare, oltre che nel servizio di riempimento conto terzi.

Le buone pratiche delle confezioni flow pack

“Le confezioni flow pack – spiegano dal reparto ricerca e sviluppo – occupano meno spazio rispetto a un flacone tradizionale, si trasportano più facilmente in quanto si adattano allo spazio disponibile e, potendo essere spremute, consentono di utilizzare tutto il prodotto contenuto in un’ottica anti spreco, in linea con le buone pratiche di sostenibilità.”

Sempre parlando di basso impatto ambientale, a parità di volume contenuto, per realizzare una confezione flow pack si utilizza dal 50 al 70% in meno di plastica rispetto a un flacone rigido tradizionale.

Anche in termini di sicurezza, il rischio che il prodotto fuoriesca accidentalmente è minimo.

La versatilità prima di tutto

Flow pack per il settore cosmetico

Con capacità che vanno dai 30 ml delle pratiche confezioni monodose – adatte ad essere utilizzate per pochi giorni, ad esempio durante un viaggio di lavoro o una breve vacanza – fino ai 10 litri, le buste flow pack di Suricate Sa possono essere realizzate nelle forme più svariate e dotate di accessori, mentre i quantitativi minimi ordinabili sono di 10.000 pezzi totali, anche divisi per referenze.

Sono disponibili sia con tappo a vite con sigillo di garanzia, sia flip-top dotato di una puntina che scompare all’interno del collo del flacone, ma anche con il nuovissimo flip top monoprodotto con sigillo di garanzia, che segue le nuove normative europee in termini di smaltimento rifiuti.

Possono inoltre essere realizzate anche in monomateriale, erogatore e tappo compresi, oppure con materia prima biobased.

La flessibilità delle confezioni presenta dei vantaggi anche a livello di marketing, in quanto rende possibile personalizzare le confezioni con tutti i tipi di grafica e su una superficie più ampia, un vantaggio rispetto al classico tubo.

Il riempimento è certificato ISO 22716

La società svizzera, particolarmente votata al body & hair care, rifornisce molte delle principali aziende cosmetiche di Italia, Francia, Germania e Svizzera e propone anche il riempimento delle confezioni, grazie all’ausilio di macchine automatiche (da 30 ml a un litro) e semiautomatiche (fino a 5 litri).

“I nostri clienti ci chiedono l’eccellenza, che possiamo garantire anche grazie al servizio di riempimento certificato UNI EN ISO 22716 GMP per il cosmetico, provenendo da uno  standard FSSC 22000 (food safety), a garanzia dei processi e della qualità”.

La produzione e il confezionamento dei prodotti cosmetici secondo le norme di buona fabbricazione (GMP), garantiscono sicurezza del prodotto e salute dei consumatori: mantengono il processo sotto controllo, prevengono le contaminazioni, mix up ed errori.

“I nostri fornitori di materiali, plastico o tappi, sono certificati BRC Global Standard for Food Safety, con catena di controlli e gestione fatta in maniera sicura e garantita.”

Monica Dall’Olio

Cosmetica: nuove declinazioni per il packaging con gli imballaggi flessibili ultima modifica: 2020-11-17T16:52:07+01:00 da Redazione