Alluminio i dati del riciclo per il 2019

I dati CIAL per il 2019 confermano in salita la percentuale di riciclo degli imballaggi in alluminio

Il CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio – ha reso noti i numeri delle quantità di alluminio riciclato nel 2019 in Italia. Sono 51.400 le tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate durante lo scorso anno, il 70% delle 73.400 tonnellate immesse sul mercato. Un ottimo dato quello Italiano, ancora più importante se aggiungiamo la quota di imballaggi sottili, 4.500 tonnellate, destinati alla termovalorizzazione, con i quali l’Italia si colloca in una posizione di eccellenza in Europa per il riciclo. Un traguardo questo del 70% della quota di riciclo raggiunto grazie a uno sforzo congiunto fra cittadini, istituzioni e operatori; un impegno corale che ha consentito un taglio delle emissioni serra pari a 381mila tonnellate di CO2 e un risparmio energetico di oltre 164mila tonnellate di petrolio.

Per il CIAL, il cui operato rientra nell’ambito dell’accordo quadro con ANCI – Conai, è il frutto della collaborazione con più di 5.406 Comuni in Italia, vale a dire 46 milioni di cittadini impegnati nella raccolta differenziata. Il Consorzio per l’anno 2019 registra una crescita nella gestione della raccolta differenziata del 22,6%, un dato coerente con l’andamento dell’anno antecedente, il 2018, nel corso del quale era cresciuta del 19%.

Soddisfatto Bruno Rea, Presidente di CIAL che nel corso dell’Assemblea annuale delle 246 imprese consorziate, ha così commentato i risultati ottenuti:

Il conseguimento di una quota di riciclo del 70% nel 2019, in linea con i trend degli ultimi anni e superiore agli obiettivi di raccolta e avvio a riciclo fissati nelle nuove direttive europee sull’economia circolare, conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita.

Ha quindi aggiunto Rea come,

La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia registrano performance crescenti e, a breve, saranno in grado di ridurre il gap con le aree più mature”...

L’impegno di CIAL in questo senso – ha precisato – prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici e sistemi premianti e incentivanti a fronte del materiale raccolto e conferito ma, anche, a garantire l’individuazione e l’adozione di nuove tecnologie per la selezione e per massimizzare il recupero e la qualità dell’alluminio, sono alcune delle modalità con cui da anni CIAL opera per valorizzare l’impegno dei cittadini, dei Comuni e degli operatori.

Il Presidente ha inoltre espresso particolare soddisfazione per l’impegno espresso dalle aziende della filiera anche in termini di innovazione tecnologica. Le aziende del packaging hanno infatti ben lavorato e continuano a lavorare per ottimizzare peso, spessori, quota di materiale riciclato e ottenere un packaging in alluminio sempre più in linea con i valori proposti dalla green economy.

È bene infatti ricordare che lattine per bevande, scatolette, barattoli e vaschette per alimenti, così come i fogli in alluminio, le bombolette spray, i tubetti, i tappi e le chiusure sono riciclabili al 100% e all’infinto. Dunque dall’alluminio degli imballaggi si produce altro alluminio. Attualmente il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso.

Alluminio: il riciclo raggiunge il 70% l’Italia fra i virtuosi in Europa ultima modifica: 2020-07-01T14:14:38+02:00 da Valeria Cei