
Il Decreto Milleproroghe sposta la data di consegna dei beni strumentali che possono usufruire del Credito di Imposta
Interviene, provvidenziale, il Decreto Milleproroghe grazie al quale sarà posticipato al 31 dicembre 2023 il termine ultimo previsto per la consegna dei beni strumentali che possono godere del credito d’imposta previsto dal piano Transizione 4.0. Indispensabile per l’agevolazione che l’ordine sia stato eseguito nel corso del 2022 e risulti già versato un acconto pari o superiore al 20%.
Il termine iniziale del 30 giugno è slittato in considerazione delle grandi e generalizzate difficoltà di approvvigionamento delle materie prime che hanno messo in difficoltà l’intero settore produttivo. Il Decreto Milleproroghe in tal senso recepisce la richiesta avanzata ufficialmente a fine novembre da una delegazione di Acimac, Amaplast e Ucima guidata dal Direttore Generale Mario Maggiani che esortava una decisione in questa direzione considerando l’affollamento nei magazzini delle aziende di macchine quasi pronte per la consegna che non può essere evasa per la mancanza degli ultimi componenti che tardano ad arrivare.
La scelta del Governo di sostenere le imprese in questo momento è fondamentale anche perché la proroga sulla data di consegna scongiura il rischio che i committenti debbano rinunciare all’incentivo del 40% sul bene strumentale acquistato accontentandosi di un 20%. In merito riportiamo la dichiarazione del Direttore Maggiani: «Siamo molto soddisfatti per questo risultato, è fondamentale aiutare la nostra filiera in questo momento molto complicato. Il rallentamento della supply chain dell’ultimo anno e mezzo infatti, ha portato problemi a catena per produzione, consegne, marginalità. Restiamo al lavoro per chiedere una proroga anche per le macchine acquistate tra il 20 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021, che godono di un incentivo del 50% e per le quali – dichiara il Direttore Generale di Acimac, Amaplast e Ucima – speriamo in extremis di ottenere la proroga per la consegna dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023».
