
Dal 4 al 7 novembre, la Fiera di Rimini ospita la 28ª edizione di Ecomondo, organizzata da Italian Exhibition Group, che si conferma piattaforma europea di riferimento per l’economia circolare
Il futuro del packaging rappresenta uno dei fronti più urgenti della transizione ecologica: nuove regole europee, obiettivi di riciclabilità e sistemi di riuso stanno ridisegnando l’intera filiera degli imballaggi. A Ecomondo 2025, il tema sarà al centro di un confronto che unisce dimensione normativa, tecnologie di trattamento e modelli di gestione integrata. La manifestazione si sviluppa attraverso sette aree espositive – Waste as Resource, Water Cycle & Blue Economy, Sites & Soil Restoration, Bioenergy & Agriculture, Earth Observation & Environmental Monitoring, Circular & Regenerative Bio-Economy e l’evento biennale per i veicoli ecologici SAL.VE – che compongono un ecosistema unico per osservare come ricerca, imprese e istituzioni stiano trasformando sfide ambientali in opportunità di sviluppo.
Gli imballaggi sono al centro delle politiche ambientali europee: il regolamento PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) introduce target stringenti su riciclabilità, contenuto minimo di materiale riciclato e sistemi di riuso. A Ecomondo, questi argomenti saranno affrontati con un approccio di filiera, che va dal design ecocompatibile alle tecnologie di selezione, fino alla qualità dei polimeri rigenerati destinati a nuove applicazioni industriali. L’attenzione si concentra sulla necessità di rendere il sistema più trasparente, tracciabile e interoperabile, anche attraverso il ruolo crescente delle piattaforme digitali.

Nell’area Waste as Resource, cuore dell’esposizione, sarà possibile scoprire soluzioni per il trattamento degli imballaggi in plastica, inclusi quelli multi-strato o contaminati, che oggi pongono sfide particolarmente complesse. Aziende, consorzi e centri di ricerca presenteranno modelli di gestione capaci di aumentare i tassi di riciclo effettivo e ridurre la dispersione dei materiali. Un focus sarà dedicato alla tracciabilità dei flussi, all’armonizzazione degli schemi EPR (Extended Producer Responsibility) in Europa e al riconoscimento della plastica riciclata come materia prima secondaria di qualità. Per conoscere più in dettaglio ogni aspetto della filiera, l’esperienza dei visitatori durante i giorni della manifestazione si arricchisce con tour tematici gratuiti, disponibili in italiano e in inglese. I percorsi guidati, prenotabili facilmente online tramite il sito o l’app di Ecomondo, mettono a disposizione oltre 500 posti e consentono di partecipare ad approfondimenti dedicati alla plastica, così come all’acqua, al suolo e all’innovazione.
Ecomondo 2025 integra il focus sugli imballaggi con i distretti verticali, che esplorano applicazioni specifiche dell’economia circolare. Il Trenchless District presenta tecnologie No Dig per infrastrutture sostenibili, il Blue Economy District promuove la tutela degli ambienti marini, il Circular&Healthy City District propone modelli di città circolari per salute e resilienza, il Paper District si concentra sul design sostenibile della filiera cartaria e il Textile District sviluppa soluzioni per una moda etica.
L’Innovation District raggruppa startup e scale-up per tecnologie di riciclo e ecodesign, a cui si uniscono l’area Green Jobs & Skills, punto d’incontro tra studenti, professionisti e aziende impegnate nella transizione ecologica, e il Premio Lorenzo Cagnoni, che valorizza i progetti più innovativi nel packaging e nella sostenibilità.
Gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e in collaborazione con il MASE, offrono un confronto strategico tra imprese, istituzioni e policymaker, proponendo misure concrete per politiche pubbliche e traiettorie di sviluppo sostenibile.
Il contesto normativo europeo spinge verso una rapida evoluzione del settore del packaging. La crescente domanda di materiali riciclati ad alte prestazioni, unita alla necessità di standard condivisi, rende urgente accelerare la transizione. Ecomondo 2025 diventa così il luogo in cui si definiscono strategie comuni, si testano nuove tecnologie e si rafforza il dialogo tra imprese e policy maker.
