Sfondo di Asisi e un tavolo con dei libri e la scritta comico

Un riconoscimento ai territori che fanno cultura ambientale con la carta

Il 18 settembre 2026, ad Assisi, Comieco ha premiato 15 comuni italiani come “Ambasciatori della Carta 2026”, riconoscendo i progetti territoriali che hanno costruito, negli anni, una cultura ambientale solida intorno alla raccolta differenziata di carta e cartone. L’iniziativa fa parte del percorso della Rete delle Città di Carta, il network promosso dal Consorzio che oggi conta circa 60 comuni aderenti in tutta Italia.

La scelta della data e del luogo sono state ispirate dall’approssimarsi dell’800° anniversario della morte di San Francesco, Nel corso della giornata si è svolta una reinterpretazione contemporanea del Cantico delle Creature, prodotta da BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano, per collegare i principi francescani di custodia delle risorse alle pratiche odierne di economia circolare.

I comuni premiati e i progetti riconosciuti

Tra i territori insigniti del titolo di Ambasciatore della Carta 2026 figurano Amalfi, Fabriano e Lucca, che hanno ricevuto anche menzioni speciali, insieme ad Aradeo, Matera, Parma, Pescia, Roma e Salerno. I progetti premiati spaziano da iniziative museali dedicate alla storia della carta a programmi di raccolta differenziata di nuova generazione, fino a percorsi educativi rivolti a scuole e cittadinanza.

Il riconoscimento premia non tanto i volumi raccolti, quanto la capacità dei territori di trasformare la gestione del rifiuto cartaceo in un elemento di identità locale e di comunicazione ambientale verso i cittadini, in linea con l’obiettivo dichiarato della Rete delle Città di Carta di allargare progressivamente la propria base associativa.

Verso la Giornata nazionale del riciclo della carta

L’evento di Assisi si inserisce in un percorso istituzionale più ampio. A novembre 2025, la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati aveva approvato una proposta di legge, a firma dell’onorevole Massimo Milani, per istituire il 18 settembre come Giornata nazionale del riciclo della carta, riconoscendo il ruolo della filiera cartaria italiana nell’economia circolare. In quell’occasione, Comieco, Federazione Carta e Grafica e Unirima avevano espresso soddisfazione congiunta per l’approvazione, sottolineando come la raccolta differenziata pubblica di carta e cartone superi ormai i 3,7 milioni di tonnellate annue, con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 90%.

L’edizione 2026 della cerimonia di Assisi rappresenta quindi una tappa di consolidamento di quella data simbolica, in attesa dell’eventuale istituzionalizzazione definitiva a livello legislativo.

I numeri della filiera carta e cartone in Italia

Sul piano industriale, il quadro presentato da Comieco conferma la tenuta del sistema di riciclo cellulosico italiano. Nel 2025 l’Italia ha raccolto circa 4 milioni di tonnellate di carta e cartone, con un tasso di riciclo degli imballaggi in carta pari al 93%, un valore che supera i target fissati a livello europeo per il terzo anno consecutivo.

Si tratta di numeri che collocano stabilmente il comparto cartario italiano tra i più performanti d’Europa sul fronte del riciclo degli imballaggi, in un momento in cui altri materiali, a partire dalla plastica, stanno affrontando criticità più marcate sul fronte degli sbocchi industriali del materiale raccolto.

Il ruolo di Comieco nel sistema di filiera

Comieco opera come consorzio di filiera nell’ambito del sistema Conai, con il compito di organizzare e finanziare, insieme ai Comuni convenzionati, la raccolta differenziata di carta e cartone su tutto il territorio nazionale e di garantirne l’avvio a riciclo presso le cartiere. Iniziative come la Rete delle Città di Carta e il riconoscimento degli Ambasciatori si affiancano, sul piano comunicativo, all’attività ordinaria del Consorzio sui corrispettivi riconosciuti ai Comuni per la raccolta differenziata e sugli standard qualitativi richiesti al materiale conferito, requisiti che condizionano direttamente la sua idoneità al riciclo industriale.

Il tasso di riciclo del 93% rivendicato per il 2025 va letto non solo come un indicatore ambientale, ma anche come il risultato di un sistema di raccolta e selezione che consente alle cartiere italiane di alimentare la propria produzione con fibra secondaria di qualità adeguata, riducendo la dipendenza da fibra vergine e da importazioni di macero dall’estero.

Comieco, ad Assisi i 15 “Ambasciatori della Carta 2026” ultima modifica: 2026-09-24T17:39:38+02:00 da Redazione