Packaging alimentare sostenibile

Al via il progetto Riusa per imballaggi compostabili o riutilizzabili, adatti al contatto alimentare prolungato, resistenti e termostabili

Si lavora alla messa punto di una nuova generazione di imballaggi intelligenti pensata per il settore food con l’obiettivo di migliorare le prestazioni, i processi di produzione, ridurre la dipendenza dai materiali plastici convenzionali, ottimizzando l’uso delle risorse attraverso la valorizzazione di scarti e materiali riciclati.

Lo sta facendo il Progetto Riusa, sostenuto dalla Regione Lazio e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tre, Cuki Cofresco e Fattoria Latte Sano. Il progetto intende sviluppare una nuova generazione di imballaggi alimentari che siano completamente compostabili o riutilizzabili, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Come vengono creati gli imballaggi del Progetto Riusa

Gli imballaggi del Progetto Riusa sono realizzati utilizzando bio-poliesteri alifatici (polilattidi), derivati sia da scarti di produzione industriale sia da raccolta differenziata con parte del materiale proveniente da fonti rinnovabili, come gli scarti agricoli. Il processo produttivo avviene secondo le logiche dell’Industria 4.0, utilizzando macchinari automatizzati e digitalizzati per ottimizzare la produzione e ridurre gli sprechi. Il processo consente la produzione di un’ampia gamma di imballaggi come pellicole flessibili, sacchetti, contenitori, bottiglie e tappi, riducendo il consumo di plastica vergine fino al 50%.

Numerose le caratteristiche avanzate, che sembrano avere questa nuova generazione di packaging per il food. Progettati per essere compostabili o riutilizzabili in conformità con la normativa EN13432, quelli del progetto Riusa sono pack resistenti e termostabili, ideali per il contatto con alimenti caldi, inclusi i processi di riempimento (a caldo); autoprotetti dall’ossigeno e dalla foto-ossidazione sono in grado di garantire una perfetta conservazione del prodotto più a lungo, prolungando la shelf-life degli alimenti e migliorando la gestione delle scorte; un passo importante per contrastare lo spreco alimentare.

Il fine vita degli imballaggi del Progetto Riusa

Fra i punti di forza delle nuove soluzioni allo studio, è la gestione del fine vita degli imballaggi. A differenza dei tradizionali imballaggi in plastica, questi prodotti possono essere completamente riciclati, recuperati e utilizzati per produrre nuovi imballaggi simili, oppure, compostati ed essere trasformati in energia o compost di alta qualità.

l progetto beneficia del sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR Lazio 2014-2020), che ha destinato oltre 10 milioni di euro per incentivare lo sviluppo di progetti sostenibili nella Green Economy. Con Riusa, la Regione Lazio promuove l’innovazione nel settore degli imballaggi alimentari e incentiva il passaggio a soluzioni più ecologiche e responsabili​, grazie ad una partnership forte fra industria e formazione.

Imballaggi intelligenti per il food: progetto Riusa ultima modifica: 2024-10-09T15:03:00+02:00 da Redazione