
Il 57% delle imprese Italiane adotta pratiche legate all’economia circolare, i dati dell’osservatorio del Politecnico di Milano
La terza edizione del Circular Economy Report 2022 dell’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, fa il punto sul risparmio ottenuto in Italia grazie all’adozione di pratiche manageriali ispirate ai criteri di economia circolare.
Sono il 57% delle aziende Italiane che nel 2022, secondo l’Osservatorio, hanno investito in pratiche di economia circolare, contro una percentuale che nel 2021 era del 44%. Una crescita importante quindi, che tuttavia secondo gli analisti ha un’ottimo margine di miglioramento.
I numeri del report
I dati contenuti nel Circular Economy Report 2022 sono stati ottenuti pretendo in considerazione i trend di maggior interesse che contraddistinguono il passaggio da un’economia di tipo lineare all’economia circolare, senza tralasciare gli aspetti di criticità ostativi a questa transizione, specialmente in alcuni settori merceologici. Sono state a analizzate oltre 200 imprese appartenenti a 7 macrosettori: automobilistica, edilizia, elettronica di consumo, alimentare, impiantistica industriale, tessile, mobili e arredamento.
I dati rilevati incoronano il comparto tessile come il settore nel quale il maggior numero di aziende, l’82%, ha implementato pratiche ispirate a criteri di economia circolare. A seguire, un ottimo riscontro anche per il comparto food&beverage con l’ 80%. Scendono poi sotto il 28% le aziende che escludono di adottare in futuro misure atte a favorire l’economia circolare. Chi maggiormente ha investito in sostenibilità, circa il 61% conta di rientrare del proprio investimento prima dei prossimi due anni,
Fra i dati più interessanti è la quota di risparmio generato dall’economia circolare che secondo il report ammonta a circa 14,4 miliardi di euro complessivi, sui quali pesa il minor consumo di risorse e il fatto che si estenda il notevolmente il ciclo di vita di molti prodotti.
