L’operazione: 2,1 miliardi di euro, chiusura il 1° ottobre
Henkel ha annunciato il 2 ottobre 2026 la chiusura definitiva dell’acquisizione di Stahl, società olandese specializzata in rivestimenti speciali ad alte prestazioni per materiali flessibili. L’operazione, concordata a febbraio 2026 con i venditori Wendel, BASF e Clariant per un valore complessivo di 2,1 miliardi di euro, è entrata formalmente in vigore il 1° ottobre 2026, dopo il soddisfacimento di tutte le condizioni previste, incluse le autorizzazioni delle autorità antitrust competenti.
Stahl porta in dote a Henkel circa 1.800 dipendenti nel mondo e vendite rettificate per 725 milioni di euro nell’esercizio 2025. L’azienda è attiva in quattro mercati applicativi: finitura della pelle, rivestimenti ad alte prestazioni, mobilità/moda/lifestyle e, punto di maggiore interesse per la filiera del packaging, rivestimenti per imballaggi flessibili.
Dove si inserisce Stahl nella strategia di Henkel
L’acquisizione colloca Henkel in una categoria adiacente a quella storica degli adesivi, i rivestimenti speciali. Secondo la comunicazione ufficiale dell’azienda tedesca, il modello di business di Stahl, basato su know-how applicativo e servizi con una base di asset fisici relativamente contenuta, si integra con le competenze di Henkel negli adesivi industriali, nell’ottica di offrire alla clientela una gamma di soluzioni più ampia e integrata lungo la catena di fornitura di materiali flessibili.
L’operazione Stahl non è isolata: nel corso del 2026 la business unit Adhesive Technologies di Henkel ha chiuso altre due acquisizioni nello stesso perimetro industriale, ATP Adhesive Systems e Wetherby Laroc, per un totale di vendite combinate stimato in circa un miliardo di euro. Il quadro che emerge è quello di un consolidamento mirato nel segmento dei materiali funzionali per imballaggio flessibile, pelle e tessuti tecnici.
Imballaggi flessibili: perché il segmento rivestimenti interessa la filiera
Per i converter e i brand owner che lavorano su imballaggi flessibili (film multistrato, laminati, soluzioni a barriera) i rivestimenti speciali sono una leva tecnica chiave per tre obiettivi che si intrecciano con gli obblighi del PPWR: riduzione degli spessori senza perdita di performance barriera, transizione verso soluzioni monomateriale riciclabili e sostituzione di rivestimenti a base fluorurata o con altri profili di criticità ambientale.
Un attore con le dimensioni industriali di Henkel che investe nel segmento dei rivestimenti per imballaggi flessibili è un fattore che può accelerare la disponibilità di alternative tecniche su scala industriale, anche per i trasformatori italiani ed europei alla ricerca di soluzioni conformi ai requisiti di riciclabilità in vigore dall’agosto 2026.
