Dal 1 gennaio 2023 entra in vigore la nuova normativa per l’etichettatura ambientale del packaging diverse gli strumenti a disposizione delle aziende per gestire la nuova normativa
Si avvicina a grandi passi l’entrata in vigore della normativa sull’etichettatura ambientale degli imballaggi che, a partire dal 1 gennaio 2023, renderà obbligatoria la specifica sulla composizione dei materiali del packaging e sulle modalità di smaltimento. E per facilitare questo passaggio non necessariamente indolore, Conai lancia il nuovo sito dedicato, completo di un’ampia gamma di strumenti per fornire indicazioni complete sulle diverse modalità di smaltimento e sui sistemi di raccolta differenziata per ciascun comune Italiano. Facilitato l’accesso alla consulenza degli esperti e un tool che guida alla compilazione della corretta etichetta ambientale per il proprio packaging.
Nella piattaforma voluta da Conai, come strumento nato a sostegno delle aziende del settore per fare propria nel modo più efficiente la nuova normativa, è presente anche IdentiPack , il primo Osservatorio Nazionale sull’etichettatura Ambientale di CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi e GS1 Italy, presentato nel mese di ottobre e sviluppato, anch’esso, per agevolare la raccolta e l’aggiornamento dati sulla composizione del packaging e le modalità di smaltimento in relazione ai diversi territori.
Le Linee Guida tecniche per l’etichettatura ambientale degli imballaggi
Il Mase ha emanato il decreto di adozione delle “Linee Guida tecniche per l’etichettatura ambientale degli imballaggi”, lo scopo è quello evidentemente di supportare le imprese che si apprestano ad uniformarsi alla normativa e, nello stesso tempo, rendere i consumatori più consapevoli rispetto al fine vita degli imballaggi. Le indicazioni tecniche, ai sensi dell’art. 219 comma 5 del Dlgs 152/2006, in vigore dal 1 gennaio 2023 saranno periodicamente aggiornate per comprendere sia ulteriori interventi legislativi che evoluzioni in ambito tecnologico determinanti per questo comparto.
Ricordiamo che le linee guida nascono dal lavoro del gruppo tecnico avviato dal CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, che in oltre un anno di attività, ha raccolto e riunito le esigenze di tutti i settori produttivi. Le indicazioni sviluppate non si applicano ai farmaci e ai dispositivi medici per i quali la normativa di settore dispone già di obblighi specifici.
