Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini riciclo, recupero dei materiali e nuove regole europee al centro del confronto di filiera
Il packaging è tra i comparti più coinvolti dalla transizione verso un modello circolare. Con il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), i cui obblighi sono applicabili dal 12 agosto 2026, progettazione, produzione e fine vita degli imballaggi devono essere ripensati in modo integrato, dalla scelta dei materiali fino alla loro reimmissione nei cicli produttivi.
È questo lo scenario in cui si inserisce Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) dedicata alla green, blue e circular economy, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. Quattro giornate in cui aziende, enti di ricerca, istituzioni e decisori pubblici si incontrano per discutere tecnologie, modelli di business e quadro normativo della transizione ecologica.
PPWR: le leve normative che ridisegnano gli imballaggi
Il nuovo Regolamento europeo agisce su più fronti contemporaneamente. Da un lato chiede la minimizzazione di peso, volume e spazio vuoto, per eliminare l’overpackaging e ottimizzare logistica e trasporti; dall’altro fissa requisiti stringenti di riciclabilità e soglie di contenuto riciclato, in particolare per gli imballaggi in plastica.
A completare il quadro c’è la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che attribuisce a chi immette imballaggi sul mercato la responsabilità economica e organizzativa della loro gestione a fine vita. Per produttori, converter e utilizzatori significa rivedere specifiche tecniche, catene di fornitura e rapporti con i sistemi di raccolta e riciclo: un passaggio che richiede competenze e soluzioni concrete, oggetto di approfondimento in fiera.
Waste as Resource, l’area di riferimento per la filiera del packaging
Per chi opera nel settore imballaggi il punto d’incontro principale di Ecomondo è Waste as Resource, il settore espositivo dedicato alla gestione e alla valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali. Qui la manifestazione presenta l’intera catena del recupero: raccolta, selezione, trattamento e riciclo delle principali famiglie di materiali da imballaggio.
L’offerta copre plastica, vetro, alluminio, acciaio, legno, carta e cartone, seguendone il percorso fino alla trasformazione in materie prime seconde pronte per tornare nei processi industriali. Un approccio per filiera che consente ai professionisti del packaging di valutare in modo diretto come le scelte di progettazione incidano sulla reale riciclabilità di un imballaggio.
Impianti, digitale e tracciabilità per la qualità del riciclato
Accanto alle tecnologie di processo, Waste as Resource dà spazio a impianti, soluzioni digitali e sistemi di tracciabilità pensati per aumentare l’efficienza degli impianti e garantire la qualità dei materiali recuperati. Un tema centrale anche alla luce dei requisiti del PPWR: la disponibilità di riciclato con caratteristiche costanti e documentate è infatti una condizione necessaria per rispettare le soglie di contenuto riciclato previste dal Regolamento.
Un palinsesto tecnico-scientifico con respiro internazionale
Il programma dei contenuti è curato dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale di Ecomondo, che costruisce un calendario di convegni e sessioni di approfondimento sui diversi comparti della circolarità. In crescita anche la presenza di buyer, delegazioni e associazioni estere, che rafforza il ruolo della manifestazione come piattaforma di relazioni commerciali oltre che di aggiornamento.
La lettura trasversale delle filiere permette di collegare innovazione tecnologica, esigenze industriali e applicazione delle nuove norme, offrendo agli operatori del waste management e del packaging un contesto di confronto strategico su come tradurre gli obblighi europei in scelte operative.
Ecomondo 2026: dal 3 al 6 novembre 2026 a RiminiFiera
Programma, settori espositivi e registrazione sono disponibili sul sito ufficiale ecomondo.com.
