Il 29 ottobre a Parma il Centro Interdipartimentale per il Packaging dell’Università di Parma mette a confronto normativa, costruttori di macchine e produttori di materiali
Come adattare le linee di confezionamento ai materiali che il PPWR sta portando sul mercato, dalle carte barriera alle bioplastiche, senza perdere efficienza né sicurezza di processo? È la domanda al centro del convegno “PPWR: The rise of a new packaging era Focusing on machine technologies for new materials”, organizzato da CIPACK, il Centro Interdipartimentale per il Packaging dell’Università di Parma, nell’ambito di Cibus Tec 2026.
L’appuntamento è giovedì 29 ottobre 2026, dalle 14:30 alle 17:30, in Sala Barilla (Padiglione 1) alle Fiere di Parma, durante la manifestazione dedicata alle tecnologie per l’industria alimentare in programma dal 27 al 30 ottobre.
Dalla norma alla linea: i nuovi materiali alla prova delle macchine
Con il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, i cui obblighi sono applicabili dal 12 agosto 2026, riciclabilità e contenuto di riciclato diventano requisiti di progetto per il packaging alimentare e delle bevande. Per molte aziende questo significa sostituire strutture consolidate con nuovi substrati, come carte barriera, bioplastiche e soluzioni monomateriale, che rispondono in modo diverso alle fasi di formatura, saldatura e movimentazione in linea.
Il convegno affronta proprio questo passaggio: l’impatto del PPWR sul packaging food & beverage, l’adattamento dei macchinari e la sicurezza dei processi. L’obiettivo dichiarato è aiutare i professionisti del settore a trasformare i vincoli normativi in un vantaggio competitivo, ottimizzando al tempo stesso l’efficienza complessiva (OEE) delle linee di confezionamento.
Il programma: normativa, macchinari e sicurezza
Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università di Parma, Paolo Martelli, e l’introduzione di Antonella Cavazza e Giuseppe Vignali di CIPACK, il programma prevede tre interventi:
- “Il PPWR e le sfide europee”, a cura di Micol Bertoni (Assografici);
- “Adattare i macchinari di confezionamento ai materiali sostenibili”, a cura di Maurizio Bertocco (UCIMA);
- “Rischi di sicurezza e sfide legate ai materiali sostenibili”, a cura di Francesca Mostardini (C.A.R.E. – Compliance Assessment & Risk Evaluation).
La tavola rotonda: le filiere dei materiali a confronto
La seconda parte del pomeriggio è dedicata a una tavola rotonda sui materiali sostenibili e sull’evoluzione delle linee di confezionamento, con rappresentanti delle principali filiere:
- plastiche tradizionali e strategie di transizione: Simonetta Lanati (ITP);
- plastiche compostabili: Federica Riccio (Taghleef Industries);
- carta e soluzioni in cellulosa: Cesare Vannini (CCM) e Alberto Palaveri (Sacchital);
- etichette, stampa e inchiostri: Leo Ingrosso (Imprima);
- strutture multistrato e nuove soluzioni di packaging: Anna Paola Cavanna (Laminati Cavanna);
- processi di riciclo: Paolo Glerean (Aliplast).
Il confronto mette così attorno allo stesso tavolo chi produce i materiali, chi li trasforma e chi li ricicla, per verificare quali soluzioni siano già pronte per le linee industriali e quali richiedano ancora interventi sulle macchine o sui processi.
Come partecipare
L’ingresso a Cibus Tec è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione; il biglietto consente l’accesso anche a Labotec, la fiera dedicata alle tecnologie per laboratorio e analisi in programma in contemporanea. Durante il convegno è disponibile la traduzione italiano/inglese, accessibile tramite smartphone e auricolari inquadrando il QR code all’ingresso della sala. Le principali novità di macchine e tecnologie di confezionamento in mostra sono raccolte nell’articolo Cibus Tec 2026, le tecnologie di confezionamento valgono oltre un terzo della fiera. Il programma completo è consultabile sulla pagina dell’evento.
