Aliplast: innovazione e sostenibilità per un packaging circolare

Stand Hera a Ecomondo 2024

Espositori ad Ecomondo 2024, incontriamo il nuovo AD Aliplast Michele Petrone

Nel cuore dell’innovazione sostenibile italiana, Aliplast, azienda del Gruppo Hera, rappresenta un punto di riferimento per la gestione e il riciclo delle materie plastiche. Leader nella valorizzazione dei rifiuti plastici, Aliplast produce materiali rigenerati di alta qualità destinati a nuovi utilizzi, in un perfetto esempio di economia circolare.

Presente come espositore all’ultima edizione di Ecomondo – la principale fiera europea dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare – Aliplast ha colto l’occasione per ribadire il proprio impegno verso la sostenibilità. È in questa cornice che abbiamo incontrato il nuovo Amministratore Delegato, Michele Petrone, con il quale abbiamo approfondito gli obiettivi futuri dell’azienda e il ruolo strategico del packaging riciclato.

Una guida all’insegna della qualità e del capitale umano

Petrone, nominato Amministratore Delegato lo scorso aprile, vanta una lunga esperienza all’interno del Gruppo Hera e condivide con noi la sua visione per il futuro di Aliplast. “Il mio mandato si fonda sulla valorizzazione del capitale umano. Aliplast è una grande famiglia che da anni trasforma i rifiuti in risorse, un’idea che ha segnato la nostra storia e il nostro successo. Il mio obiettivo è garantire che le persone continuino a lavorare bene, in un ambiente che premi l’innovazione e la qualità.”

E tra gli obiettivi strategici indicati, spiccano senza dubbio il consolidamento della leadership aziendale nei settori del packaging e del design e il rafforzamento della capacità di rispondere alle sfide poste dai nuovi standard di sostenibilità.

Il progetto Modena: un impianto per il futuro del packaging rigenerato

Fra i simboli del percorso evolutivo di Aliplast impossibile non parlare del nuovo stabilimento in costruzione a Modena interamente dedicato al trattamento delle plastiche rigide. Ricordiamo che il Gruppo Hera, tramite la controllata Aliplast, sta realizzando uno stabilimento all’avanguardia all’interno del polo impiantistico modenese, con un investimento di circa 50 milioni di euro, di cui 7,7 milioni finanziati dal PNRR.

L’obiettivo è ambizioso. Trasformare rifiuti plastici difficilmente riciclabili in polimeri di alta qualità, con prestazioni comparabili a quelle dei materiali vergini e dare una diversa opportunità di sviluppo sostenibile a settori come l’elettronica di consumo e l’automotive, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili. “Abbiamo pianificato una timetable sfidante, ma concreta. Concluderemo la fase di costruzione entro la fine del 2024 e avvieremo l’assemblaggio degli impianti nei primi mesi del 2025. L’impianto entrerà in funzione nel 2026 e sarà a pieno regime nel 2027: ci permetterà di produrre 30.000 tonnellate di plastica riciclata all’anno.”

Questo stabilimento non è solo una risposta alle esigenze del mercato, dunque, ma un esempio di come l’innovazione tecnologica possa supportare la transizione ecologica e rendere il packaging sempre più sostenibile.

Al via anche il progetto di ampliamento dello stabilimento Aliplast di Borgolavezzaro, un investimento strategico da oltre 25 milioni di euro che consentirà di raddoppiare la capacità produttiva dell’impianto, portandola dalle attuali 20.000 tonnellate a circa 45.000 tonnellate di PET e LDPE. Obiettivo l’installazione di nuove linee di lavaggio e rigenerazione per la produzione di granuli LDPE di alta gamma, ed entrata a regime entro il 2026.

Indubbiamente la partecipazione di Aliplast a Ecomondo è stata un’occasione per rafforzare il dialogo sull’importanza del riciclo nel packaging, argomento sul quale normativa, innovazione tecnologica e cultura sono fortemente impegnate. “Il riciclo e la rigenerazione delle materie plastiche sono centrali per la transizione ecologica- commenta Petrone. Con il nostro sistema autonomo di raccolta e rigenerazione, chiudiamo il cerchio, restituendo al mercato materiali che tornano a vivere come packaging di alta qualità.”

E che la valorizzazione del materiale riciclato da concepire come preziosa opportunità sia il messaggio centrale che si è voluto trasmettere è stato evidente a partire dall’allestimento scelto dal Gruppo Hera ad Ecomondo, nel quale spiccavano opere d’arte, arredi urbani e supporti per l’illuminazione realizzati con materiali rigenerati. “Questi progetti dimostrano che il riciclo può andare oltre l’industria, creando bellezza e utilità.”

E a concludere il nostro incontro con Petrone non poteva mancare un commento sul Nuovo Regolamento Europeo relativo ai contenuti minimi di plastica riciclata negli imballaggi. “L’Italia è già un modello virtuoso, ma il percorso per soddisfare le nuove percentuali di riciclo richiederà ulteriori sforzi. Servono controlli più rigorosi e tracciabilità dei materiali, soprattutto quelli importati. Il quadro normativo c’è, ma occorre perfezionarlo per renderlo pienamente efficace.” 

E dunque Aliplast si conferma un attore chiave nel settore del packaging rigenerato, anticipando le esigenze del mercato e delle normative con un approccio innovativo e responsabile. Sotto la guida di Michele Petrone, l’azienda prosegue nel suo impegno per trasformare il rifiuto in risorsa, contribuendo a un’economia circolare che è già realtà.

L’obiettivo è chiaro: non solo rispondere alle sfide del presente, ma essere pionieri di un futuro in cui il packaging sostenibile sia al centro della transizione ecologica globale.

A proposito di Aliplast

Nata nel 1982 a Ospedaletto di Istrana, Aliplast è entrata a far parte di Herambiente nel 2017, affermandosi come uno dei principali protagonisti nel settore delle plastiche flessibili. L’azienda si distingue per la sua specializzazione nella raccolta e nel riciclo delle materie plastiche, producendo polimeri rigenerati, film flessibili in rLDPE e lastre in rPET. Con otto impianti operativi tra Italia e altri paesi, Aliplast impiega un team di circa 400 persone.

Grazie al suo impegno, il Gruppo Hera è l’unica utility italiana tra le 250 aziende globali ad aver aderito al New Plastics Economy Global Commitment della Fondazione Ellen MacArthur, uno dei più importanti programmi internazionali dedicati alla riduzione dell’inquinamento da plastica e alla promozione dell’economia circolare.

Aliplast: innovazione e sostenibilità per un packaging circolare ultima modifica: 2024-11-26T16:20:11+01:00 da Redazione
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