La testimonianza di Rita Lancia. “Il cartone ondulato è campione di economia circolare ed è un materiale sostenibile e duttile che si adatta a un grande numero di lavorazioni e declinazioni. La nostra stampa, anche digitale per grandi formati, consente la massima personalizzazione e lascia spazio alla creatività”
Tappa fondamentale nel percorso verso Print4All, la manifestazione in calendario a Fiera Milano dal 27 al 30 maggio 2025, si è tenuta l’11 luglio a Villa Quaranta, Ospedaletto di Pescantina (VR), nel cuore della Valpolicella, la Print4All Conference, organizzata da Acimga e Argi in collaborazione con Fiera Milano per fare il punto su printing e converting.
Titolo dell’evento, “Stampa futura: prospettive di filiera e innovazione per l’industria della stampa di domani”: partendo dall’analisi delle innovazioni e delle novità tecnologiche lanciate sul mercato negli ultimi mesi, è stato tracciato uno scenario più ampio, lasciando ampio spazio al dibattito trasversale lungo tutta la supply chain, per guardare alle direttrici future del mondo del printing in tutti i segmenti dell’industria, dal converting al package printing, dal labelling alla stampa commerciale e industriale.
Alla conferenza hanno preso parte più di 400 operatori, 26 relatori, 15 associazioni della filiera e 50 delegati stranieri da 17 Paesi; tema centrale l’innovazione nella realizzazione dei prodotti che costituiscono le tre verticali di Print4All, packaging & labelling, commercial printing & graphic arts e industrial & wide format.
Tra gli attori del settore, ha portato il suo contributo anche Ico industria cartone ondulato, azienda abruzzese che produce imballaggi, scatole e materiali PoP in cartone ondulato. Ha infatti partecipato alla sessione “Ma si può fare? Come le competenze degli stampatori concretizzano le esigenze di comunicazione del domani” la responsabile marketing Rita Lancia, che ha portato la sua esperienza e testimonianza sul ruolo degli stampatori nella filiera brand – consumatore.
Il mercato della stampa, infatti, grazie agli investimenti in innovazione e alla capacità di adattarsi alle sfide attuali come il caro energia e la scarsità di materie prime, è sano e in costante evoluzione. Con un focus su sostenibilità, automazione e digitalizzazione.
Cartone ondulato strumento di comunicazione innovativa e di qualità
L’intervento si è soffermato sui trend che riguardano gli aspetti economici, ambientali e sociali e ha puntato sull’interpretazione e declinazione in chiave innovativa del cartone ondulato e della sua potenzialità come strumento di comunicazione, tema portante anche della recente partecipazione a Packaging Premiere.
“Produciamo imballi in cartone ondulato – ha spiegato Rita Lancia – e nel corso degli anni ci siamo integrati verticalmente impiantando prima una macchina per la produzione del cartone, all’inizio degli anni Settanta e, alla fine dello stesso decennio ci siamo dotati di una cartiera. La cartiera fabbrica bobine che costituiscono circa l’80% della materia prima della quale abbiamo bisogno per il cartone ondulato. Produciamo circa 140 milioni di metri quadri di cartone e 60.000 tonnellate di carta all’anno. La carta da macero che utilizziamo per produrre le bobine è pari più o meno all’80% dei materiali cellulosici generati dalla raccolta differenziata abruzzese, sempre base anno”.
Il cartone ondulato, materiale mediamente più sostenibile rispetto ad altri tipi di packaging, ha sottolineato Lancia, può diventare un efficiente ed elegante veicolo di comunicazione: applicando alla competenza ultrasettantennale dell’azienda sul materiale, la giusta dose di creatività, e coadiuvati da tecnologie hard e soft, il reparto ICO_Lab sviluppa modelli efficienti e accattivanti di imballi ed espositori.
La stampa digitale largo formato (ancora abbastanza nuova in questo settore) con colori ad acqua, ed il cartone in onde molto basse, e perciò con ottima stampabilità, agevolano l’offerta di ICO per la produzione di packaging di qualità elevata con soluzioni estetiche e grafiche di grande soddisfazione.
La filiera della carta in Italia
L’industria cartaria italiana è seconda in Europa con una quota di mercato del 10,2%; la produzione di macchinari per printing e converting sono il fiore all’occhiello della filiera, con l’Italia al terzo posto nel mondo (10% quota di mercato); l’industria grafica e quella cartotecnica trasformatrice italiane, sono entrambe seconde per fatturato in Europa.
Nel nostro Paese questo settore, con 27,2 miliardi di euro di fatturato, 16.119 aziende e 160.600 addetti, rappresenta non solo un’eccellenza, ma anche una ragguardevole quota del PIL nazionale, pari all’1,3 %.
Monica Dall’Olio
