Interpack 2017: packaging, industria 4.0 e sostenibilità
Si cominciano a tirare le prime somme sull’esito della Fiera mondiale dell’Imballaggio, uno degli eventi più attesi del settore packaging. Da pochi giorni a Düsseldorf si è conclusa Interpack 2017.
Hanno partecipato 2.865 espositori; è stato registrato il record delle presenze internazionali con operatori provenienti da 168 Paesi, per un totale di 170.500 visitatori, dei quali circa il 74% con compiti decisionali. Grande entusiasmo e soddisfazione per l’evento ritenuto, secondo un sondaggio commissionato dalla Fiera, per il 98% dei presenti, un’importante occasione di incontro e confronto, nonchè una straodinaria opportunità per la nascita di nuove relazioni commerciali.
I grandi temi di Interpack 2017 : packaging digitalizzazione e Industria 4.0
In linea con gli obiettivi di Industria 4.0, le proposte presentate durante Interpack, vanno nella direzione di una gestione in rete dei processi, sempre più avanzata; l’obiettivo è una riduzione della complessità, superando la rigidità del formato, grazie a macchine da imballaggi più flessibili, come nel caso dei sistemi modulari.
Ma non solo: nuove applicazioni della realtà virtuale consentono di comprendere e fare proprio il funzionamento della macchina in ogni sua fase applicativa, grazie a simulazioni perfettamente aderenti alla realtà.
Il tema della sostenibilità: ambiente, materiali e spreco alimentare
Perfetto specchio delle priorità e delle grandi criticità internazionali, a Interpack 2017 il tema della sostenibilità è stato grande protagonista.
Declinato in diverse accezioni, l’impegno alla sostenibilità fa riferimento diretto all’ambiente e mostra una crescente attenzione alla progettazione di macchine e impianti in grado di garantire maggior efficienza nello sfruttamento delle risorse. Torna nella scelta, sempre più corposa, di materiali alternativi per la produzione degli imballaggi.
E’ protagonista nei lavori del congresso di Save Food a Interpack durante il quale si parla di spreco alimentare, nel tentativo di individuare possibili soluzioni. Nel corso del congresso, fra l’altro, sono stati presentati i dati di uno studio condotto dalla FAO, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite, in India. L’indagine ha come obiettivo individuare i meccanismi responsabili della perdita ingente di prodotti alimentari.
Bene anche Components alla sua III edizione in questo fortunato 2017, con più spazio e una nuova più centrale ubicazione.
E mentre si spengono le luci su Interpack 2017, si attende l’ufficializzazione delle date di maggio 2020, ma già circolano le prime indiscrezioni sulle novità della prossima edizione.
