Il packaging alimentare sostenibile secondo FIMAT

packaging alimentare sostenibile

La prospettiva di un’azienda specializzata nella produzione di packaging alimentare sostenibile: 7 domande al Dott Antonio Fornaroli – CEO Fimat

In un periodo nel quale l’attenzione delle aziende, del mercato e delle istituzioni è fortemente orientata a promuovere la ricerca e l’adozione di imballaggi e politiche produttive sostenibili, abbiamo incontrato il Dott. Antonio Fornaroli, CEO Fimat. L’azienda Milanese nata nel 1990 è da sempre impegnata nella produzione di imballaggi eco-compatibili con la particolarità di offrire un importante servizio di personalizzazione.

Specializzati nel packaging alimentare con particolare riferimento al prodotto fresco,  ci raccontano in pillole la loro politica produttiva e le prospettive future.

La politica aziendale di Fimat pone il cliente al centro della propria offerta nel senso più letterale. Rispetto ai vostri competitor incoraggiate richieste personalizzate e progetti su misura per la committenza; come si concilia una visione quasi artigianale del packaging con una penetrazione sul mercato su vasta scala?

“Riusciamo ad offrire ai nostri clienti ciò di cui necessitano attraverso un elastico modello organizzativo e tecnologie avanzate. Questo ci permette di combinare i due aspetti sopra citati”

Rispetto alle aziende sul mercato Italiano e internazionale che considerate competitor, cosa Vi differenzia da loro in modo più marcato?

“Le parole chiave che ci differenziano rispetto agli altri competitor che operano nel settore, sono poliedricità e reattività”

La scelta di realizzare il packaging alimentare avvalendosi di materiali ecologici e riciclabili, seppur sostenibile a livello ambientale, presenta in termini di progettazione e realizzazione maggiori difficoltà o rigidità? Quali in particolare?

“No. La nostra struttura organizzativa, ci consente di ovviare a questo tipo di problemi. Grazie alla pluriennale esperienza nel settore, alla collaborazione di un team qualificato con una spiccata capacità di problem solving e all’utilizzo di macchinari sempre più all’avanguardia, è per noi possibile trovare e proporre soluzioni pratiche e funzionali che hanno sempre soddisfatto le numerose richieste di ogni nostro cliente.”

Quali sono i vostri obiettivi come azienda, in termini di prospettive di mercato e quale il vostro messaggio in termini di realità produttiva Italiana?

“Come azienda, una delle nostre mission più importanti, è da sempre conciliare materiali ricercati e innovativi con modalità produttive in grado di dar vita a prodotti ecosostenibili ed economici al tempo stesso. Conseguentemente abbiamo portato questa visione su scala nazionale e internazionale”

Lo spreco alimentare è una delle tematiche maggiormente denunciate nell’ultimo periodo. Le vostre soluzioni di packaging specie per l’alimento fresco che caratteristiche hanno in termini di conservazione del prodotto?

“Il prodotto imballato non comporta spreco. Noi ci occupiamo di proporre soluzioni di conservazione alimentare con i più alti standard qualitativi. Questo è reso possibile grazie ad una scelta mirata della materia prima. Infatti, l’utilizzo di cartoncini robusti, resistenti e idonei al tipo di alimento insieme all’attuazione di soluzioni come il PAD o di trattamenti finalizzati a rendere l’imballo più resistente all’umidità, hanno lo scopo di salvaguardare l’alimento e di permetterne la conservazione in diversi ambienti e temperature. 

Sappiamo che i materiali  per le vostre realizzazioni sono rigidamente selezionati. In termini di stampa per la personalizzazione dell’imballaggio, seguite particolari protocolli per la salvaguardia dell’ambiente?

“Assolutamente si. Tutta la materia prima utilizzata è certificata e controllata. Inoltre effettuiamo analisi presso laboratori qualificati per avere ulteriore certezza, garantire sicurezza e tutelare il nostro operato. La costante partecipazione ai corsi e l’avvalerci di consulenti esperti permettono al nostro organico di vantare una conoscenza globale e sempre aggiornata del settore in cui operiamo.”

Fimat fin dalle proprie origini ha orientato la produzione al packaging sostenibile; oggi l’impiego di materiali in linea con le prerogative di salvaguardia dell’ambiente è avvertita come emergenza collettiva, come evolverà la produzione di packaging secondo voi?

“La tematica ecosostenibile è oggi più che mai sentita e discussa. Questo porterà necessariamente ad un incremento e un’immissione sul mercato di packaging ecocompatibili. A tal proposito, vista la crescente richiesta, sono in corso di realizzazione prototipi per imballaggi compostabili.  L’obiettivo di questa ricerca è l’impiego di materiali organici che, pur garantendo elevati standard di resistenza all’imballaggio, una volta consumato il prodotto contenuto, possano essere utilizzati come compost. Questa soluzione infatti consentirebbe all’imballo di prendere parte ad una economia di tipo circolare.”

Il packaging alimentare sostenibile secondo FIMAT ultima modifica: 2018-04-24T14:34:17+02:00 da Redazione
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