Materiali per il packaging e certificazioni: un percorso consigliato

lavorazione materiali per il packaging

Antilotex Flock Italia: “Il nostro impegno nei confronti di una produzione sostenibile è dimostrato anche dal percorso che abbiamo intrapreso per ottenere certificazioni del settore tessile”

Antilotex Flock Italia, azienda specializzata nella floccatura di tessuti, dalla gommapiuma, a TNT e PVC, e in lavorazioni su materiali esclusivi per il packaging, la cartotecnica e la pelletteria, affronta la sfida della sostenibilità attraverso l’innovazione e le certificazioni, un approccio sempre più incline a una misurazione della qualità. Del resto la spiccata sensibilità per le tematiche ambientali e l’interesse crescente dei consumatori per gli articoli sostenibili impone un, secondo l’azienda, una precisa scelta in termini di qualità della produzione.

Questo coinvolge profondamente anche il mondo della moda, i marchi dell’industria dell’abbigliamento – sempre più esigenti per quanto riguarda l’acquisto di prodotti tessili certificati – e i produttori di tessuti, accessori e packaging.

“Anche per queste ragioni”, ci spiegano dall’azienda, “abbiamo intrapreso ormai da tempo il percorso delle certificazioni e lo scorso febbraio abbiamo ottenuto la nuova Global Recycled Standard“.

Una certificazione che assicura che i prodotti tessili siano realizzati in una certa percentuale grazie a materie prime riciclate e tra le più ambite, ci spiegano, in quanto “promuove lo sviluppo responsabile e la tracciabilità del settore tessile, favorendo la riduzione del consumo di risorse attraverso il riciclo degli scarti tessili”.

Global Recycled Standard

La certificazione GRS è promossa da Textile Exchange, una delle più importanti organizzazioni non-profit che sostengono a livello internazionale lo sviluppo responsabile e sostenibile nel settore tessile.

Identifica i prodotti ottenuti da materiali da riciclo e da attività manifatturiere, attestando – e valorizzando – l’impegno delle imprese a rispettare i criteri ambientali e sociali su tutta la filiera produttiva. 

“Siamo convinti – sottolineano alla Antilotex Flock Italia – che un’azienda, per essere davvero etica e sostenibile, deve rispettare la salute dei propri dipendenti e quella dei consumatori, attraverso la realizzazione di prodotti di qualità e sicuri.”

Con Greenpeace per un impegno Detox

L’azienda toscana, che al rispetto dell’ambiente tiene tantissimo, nel giugno del 2019 ha anche sottoscritto l’impegno Detox, promosso da Greenpeace, entrando a far parte del CID, il Consorzio Italiano Implementazione Detox, che si occupa della gestione della sostenibilità ambientale nelle imprese della filiera del sistema moda. 

Primo e unico al mondo, si propone di eliminare le sostanze tossiche per l’uomo e inquinanti per l’ambiente dai capi d’abbigliamento.

Standard 100 by OEKO-TEX®

Ultima ma non ultima, la possibilità per i clienti della Antilotex Flock Italia di richiedere la realizzazione di prodotti con certificazione OEKO-TEX® Standard 100, che attesta una produzione ecosostenibile, responsabile e priva di sostanze nocive. Anche in questo caso parliamo di una certificazione che rispetta requisiti uniformi a livello internazionale.

Una strategia vincente, oltre che sentita, se si pensa che secondo l’ultima indagine di Trustpilot in collaborazione con London Research gli acquisti di quattro clienti su cinque (82%) a livello internazionale nel settore abbigliamento viene influenzato da scelte etiche. Questa necessità è ancora più sentita in Italia, dove la percentuale raggiunge il 92%.

Monica Dall’Olio

Materiali per il packaging e certificazioni: un percorso consigliato ultima modifica: 2021-07-12T12:59:00+02:00 da Redazione
Exit mobile version